Strategia Base Blackjack: Iil blackjack è uno dei giochi da casinò più amati, l’unico in grado di contendere alla roulette l’ambito titolo di re del casinò. E molto del fascino di questo gioco, che deriva dal francese Vingt-Un, sta nel fatto che, come sempre, la fortuna è parte integrante della speranza di vincere, ma c’è anche la possibilità da parte del giocatore di decidere come giocare la propria mano. 

E siccome il blackjack è soprattutto questione di matematica, esiste una strategia in grado di dire qual è la mossa migliore da fare in ogni situazione. Una strategia così importante per il gioco del blackjack che viene definita semplicemente strategia di base.

I punti chiave della strategia di base blackjack

Ecco qui un breve riassunto di tutto quello che c’è da sapere sulla strategia di base del blackjack.

  • Cos'è la strategia di base.
  • Le origini matematiche.
  • Come leggere la tabella.
  • Perché riduce il margine ma non lo elimina.
  • Limiti della strategia.

Cos'è la strategia di base

Tra gli aspetti da conoscere del blackjack, la strategia di base è una tabella che permette di stabilire quale sia la decisione matematicamente migliore da prendere in ogni mano di blackjack. 

Basta conoscere il valore totale della propria mano iniziale (ovvero la somma delle due carte iniziali a propria disposizione) e il valore della carta scoperta del mazziere (che è presente sin dall’inizio sia nel blackjack europeo che in quello americano), per incrociare i due valori sulla tabella e stabilire quale sia la cosa migliore da fare.

Le origini matematiche

Le origini della strategia di base sono ovviamente legate alla matematica che sta dietro il blackjack. Se prima dell’invenzione dei computer i calcoli legati alla matematica del gioco erano molto complessi per un essere umano, la potenza di calcolo dei computer ha dato una mano enorme allo sviluppo delle diverse strategie. In particolare, è stato possibile calcolare quali sono le probabilità che, data il valore della propria mano e quello della carta coperta del mazziere, esca una qualsiasi carta. 

In questo modo si può determinare qual è la mossa matematicamente corretta da prendere in ogni situazione al casinò. E nel 1960 Edward O. Thorp ha messo su carta la strategia di base nel suo bestseller, Beat the Dealer.

Strategia Base Blackjack

Come leggere la tabella

La tabella presenta su uno dei due assi il valore della mano del giocatore, indicato per range (per esempio 5-8 o 13-14) o per singolo valore, a seconda del fatto che ci siano aggiustamenti necessari da fare. Sull’altro asse della tabella vengono indicate in ordine crescente, dal 2 all’Asso, le possibili carte scoperte del mazziere. 

A quel punto, tutto quello che resta da fare è incrociare la riga del valore della propria mano con la colonna della carta del mazziere per sapere cosa fare. Le tabelle sono spesso divise in totali hard (due carte senza assi) e totali soft (due carte, con almeno un asso), perché la strategia cambia a seconda della distinzione tra le due tipologie. Inoltre, esiste anche una tabella delle coppie servite, che fanno storia a sé.

I simboli della tabella blackjack

La strategia di base indica ogni possibile azione per il giocatore, scegliendo quella matematicamente migliore. 

Dunque, se bisogna stare la tabella segnerà una S (Stay), se bisognerà chiedere una carta invece il segno convenzionale è una H (hit). Solitamente, le tabelle sono anche colorate, con il rosso che è associato alla S e segnala di fermarsi, mentre il verde alla H per suggerire di chiedere carta. Non finisce qui, perché ci sono anche altre possibilità per il giocatore, come il raddoppio, lo split di una coppia e la resa. 

Il raddoppio blackjack (double-down) è segnalato con la D, lo split (chiaramente presente solo nella tabella delle coppie servite) è indicato con la sigla SP e la resa (surrender) utilizza la lettera U. Nel caso le regole non permettano il raddoppio o la resa in determinate circostanze, la tabella segnala qual è la mossa migliore (quindi Dh sta per raddoppio, se possibile, altrimenti chiedere carta, Ds sta per raddoppio, se possibile, altrimenti stare e così via).

Le tabelle sono specifiche per ogni variante, dunque cambiano a seconda del tipo di partita che si sta giocando e delle regole applicate (comportamento del mazziere con i diversi 17, possibilità di raddoppio o di resa, etc), quindi assicuratevi di avere sempre sotto mano la strategia giusta per la tipologia di partita di blackjack affrontata. Ma attenzione, perché il fatto che la scelta segnalata dalla strategia di base sia quella matematicamente corretta non la rende automaticamente vincente. 

Strategia come strumento indispensabile di gioco

La strategia di base infatti si limita a indicare la scelta che risulterà vincente nella maggior parte dei casi, ma non c’è nulla che garantisca che ci si trovi in uno di quei casi lì. Certo, quando la scelta riguarda combinazioni che nella stragrande maggioranza dei casi vedono vincere il giocatore, come per esempio un Hard 20 (due carte in mano che valgono 10), difficilmente si starà dalla parte sbagliata della percentuale. 

Ma quando si parla di mani in cui le probabilità blackjack di vittoria del giocatore sono sotto il 50%, anche prendere la scelta matematicamente esatta porterà a una percentuale di vittoria minore di una su due.

Perché riduce il margine ma non lo elimina

Attraverso la strategia di base, un giocatore di blackjack può ridurre di parecchio il vantaggio del banco, che già nel blackjack è uno dei più bassi. Ma l’house edge non può essere eliminato, perché si basa principalmente sul fatto che il giocatore agisce per primo. 

E se il giocatore sballa (ovvero supera il valore massimo di 21), la sua puntata va immediatamente al banco, anche se successivamente il mazziere sballa anche lui. Dunque, come accade in ogni gioco, il vantaggio del banco è intrinseco alle regole e persino la partita matematicamente perfetta non può cancellarlo del tutto.

Limiti della strategia

Ma quali sono i limiti della strategia di base? 

In primis l’impossibilità di eliminare il vantaggio del banco, ma anche il fatto che non tiene conto delle carte già giocate. La strategia di base considera sempre tutte le carte possibili nel mazzo, ma se si gioca dopo altri giocatori ci sono carte che non potranno uscire o, in caso di partita multi-mazzo, avranno meno possibilità di uscire. Inoltre, anche il mescolamento continuo del mazzo riduce la sua efficacia, perché la strategia calcola le probabilità su un mazzo non mescolato.

Infine, bisogna gestire accuratamente il budget blackjack, perché a volte la strategia prevede scelte importanti in situazioni al limite e trovarsi dal lato sbagliato della percentuale troppe volte di seguito può creare problemi.

Strategia Base Blackjack - FAQs

D: La strategia di base garantisce vincite?

R: No, perché indica solo la scelta matematicamente esatta in ogni situazione, che però non è per forza quella vincente nel singolo caso.

D: Chi l'ha inventata?

R: Edward O. Thorp l’ha messa su carta nel 1960 nel suo libro beat the dealer.

D: Perché la strategia di base non elimina il vantaggio del banco?

R: Perché il giocatore agisce comunque per primo e quando sballa perde immediatamente, persino se il banco sballa a sua volta.

D: La strategia di base funziona in tutte le varianti?

R: Sì, perché esistono tabelle diverse a seconda delle regole che vengono applicate alla partita.

D: Che significano le lettere della strategia di base?

R: S sta per “stare”, H sta per “chiedere carta”, D sta per “raddoppio”, SP sta per “split” e U sta per “resa”.


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Di William Hill

William Hill