De la Fuente CT: in un calcio in cui le grandi nazionali scelgono per la propria panchina nomi top, a partire dalla Francia con Zinedine Zidane per il post-Didier Deschamps, dalla Germania del nuovo corso Jurgen Klopp e dal Brasile con Carlo Ancelotti, Luis De la Fuente rappresenta invece l’altra scuola di pensiero, quella dei tecnici federali: con lui la Spagna arriva a 38 partite di imbattibilità!

Il palmares della Spagna

Il CT iberico è arrivato alla prima squadra delle Furie Rosse dopo aver allenato tutte le giovanili spagnole e sta ottenendo risultati decisamente importanti, persino per una nazionale dal palmares di tutto rispetto:

  • due Coppe del Mondo (2010, 2026)

  • quattro Campionati Europei vinti (1964, 2008, 2012, 2024) e un secondo posto

  • una Nations League (2021/22) vinta e due secondi posti

  • un secondo e un terzo posto nella Confederations Cup

  • due ori (1992 e 2024) e tre argenti ai Giochi Olimpici


De la Fuente uomo Bilbao

La carriera da calciatore di De La Fuente e l’inizio di quella da allenatore sono legate a doppio filo all’Athletic Club. Suo padre, originario di Bilbao, era un tifoso biancorosso e questo ha permesso al giovane difensore di poter vestire la maglia del club biancorosso, di cui è diventato un pilastro, prima di passare al Siviglia e di chiudere la carriera con l’Alaves. 

Da giocatore, De la Fuente ha vinto due volte la Liga, una Copa del Rey e una Supercoppa spagnola con l’Athletic. Dopo qualche esperienza nelle serie minori e nella cantera del Siviglia, De la Fuente da tecnico è passato di nuovo da Bilbao, prima dalle giovanili e poi alla guida della seconda squadra dei baschi per tre stagioni. Nel 2011 è arrivato all’Alaves, venendo esonerato, prima di entrare nel sistema federale.

De la Fuente tecnico federale

La scelta che ha cambiato la sua carriera lo ha portato a iniziare dalla guida dell’Under-19 e dell’Under-18 delle Furie Rosse, rispettivamente dal 2013 e dal 2014 fino al luglio del 2018, quando è passato ad allenare l’Under-21. 

Da quell’anno fino al 2022, De la Fuente si è occupato della più importante tra le selezioni giovanili, venendo anche scelto come CT della Spagna Olimpica per i Giochi di Tokyo. E quando nel 2022 Luis Enrique ha salutato la Spagna, è toccato proprio a lui prendere l’eredità dell’asturiano. 

Un’eredità che a De la Fuente non ha per nulla pesato, visto che da subentrato ha vinto subito la Nations League 2022/23, ha trionfato, da favorito per le Quote Calcio all’Europeo 2024, ha ottenuto una facile qualificazione ai Mondiali 2026 e ha raggiunto l’ultimo atto nella Coppa del Mondo nordamericana contro l'Argentina di Messi.

De la Fuente CT

Titoli vinti dal Campione del Mondo De La Fuente

La bacheca, del resto, parla per lui a tutti i livelli, visto che ci sono vittorie e piazzamenti di prestigio in ogni esperienza. Come CT dell’Under-18 De La Fuente ha vinto i giochi del Mediterraneo nel 2018, con l’Under-19 ha vinto gli Europei 2015, risultato replicato nel 2019 con l’Under-21, mentre la sua nazionale Olimpica ha vinto l’argento a Tokyo, con il solito Mikel Oyarzabal a firmare il temporaneo pareggio, anche per le Quote Live, contro il Brasile di Cunha. 

E con la prima squadra delle Furie Rosse, oltre a una Nations League e a un Europeo vinto, c’è anche il meritatissimo Mondiale 2026.

Stipendio De la Fuente

Grazie a questi ottimi risultati, De la Fuente ha ottenuto un contratto da 2 milioni di euro a stagione, una cifra che è anche bassa rispetto a quanto ottenuto negli ultimi anni dalla Spagna e anche vedendo, per gli stipendi allenatori Mondiali quanto guadagnano colleghi che guidano nazionali importanti ma senza portare a casa trofei. 

In compenso, la vittoria agli Europei ha permesso al CT iberico di raddoppiare o quasi il suo stipendio, visto che prima dell’estate 2024 il suo contratto con la federazione parlava di 1,25 milioni.

Il sistema di gioco della Spagna

Da CT della Spagna, De la Fuente ha implementato con costanza il 4-3-3 o il 4-2-3-1 a seconda della squadra avversaria da affrontare, ma ha sempre mantenuto i concetti base che caratterizzano il suo gioco. 

Il tecnico predilige il possesso di palla e il gioco manovrato, ma a differenza dei suoi predecessori ha una maggiore attenzione a livello difensivo e soprattutto utilizza una tipologia di centravanti più fisico piuttosto che il “falso nueve” reso celebre dal Barcellona.

Il calciatore simbolo dell’era De la Fuente è Mikel Oyarzabal

E a tal proposito, uno dei calciatori simbolo dell’era De la Fuente è Mikel Oyarzabal. Il centravanti della Real Sociedad è allo stesso tempo sia il bomber fisico che la Spagna non usava da tempo, che uno dei calciatori di fiducia del tecnico. 

E i numeri del basco sono travolgenti, con 30 gol in 60 partite, la maggior parte dei quali con De la Fuente come CT, compreso quello che ha permesso alla Spagna di vincere gli Europei. Assieme a lui, il commissario tecnico ha un gruppo di calciatori che allena dai tempi dell’Under-21 (che comprende Mikel Merino, Dani Olmo, Fabián Ruiz e Unai Simón), che rappresentano la vera spina dorsale della sua Spagna. 

Il che spiega anche la poca rilevanza del Real Madrid nelle sue convocazioni, con i Blancos che ormai difficilmente offrono calciatori alle nazionali giovanili.

De la Fuente, Vicini e gli altri

Numeri alla mano, dunque, De la Fuente porta alta la bandiera dei tecnici federali. Ma non è l’unico ad aver ottenuto risultati importantissimi in nazionale pur senza aver guidato in carriera club di alto livello e avendo già esperienza nell’ambito della federazione. 

Per l’Italia il nome che viene in mente è certamente quello di Enzo Bearzot, CT campione del mondo 1982, che prima di prendere in carico la nazionale maggiore aveva guidato gli Azzurri under-23. E la scuola federale in Italia ha anche prodotto Azeglio Vicini, terzo a Italia ’90, o Cesare Maldini, vice di Bearzot in Spagna. 

Di recente un percorso simile, seppure più rapido, lo hanno fatto anche Joachim Löw, passato da vice del CT Jürgen Klinsmann alla panchina della Mannschaft, con la vittoria dei Mondiali 2014, o Gareth Southgate, che dal 2013 al 2016 ha guidato l’Under-21 dell’Inghilterra ed è poi stato CT dei Tre Leoni per 8 anni, sfiorando il titolo europeo nel 2021. 

E anche Lionel Scaloni, campione del mondo in carica con l’Argentina, ha passato una anno da vice di Jorge Sampaoli prima di prendere il suo posto nel 2018, portando l’Albiceleste a un titolo mondiale e a due vittorie in Copa America.

De la Fuente CT - FAQs

D: Quanto guadagna De la Fuente Campione del Mondo con la Spagna?

R: Il CT della nazionale spagnola ha un contratto con la federcalcio iberica che gli fa guadagnare 2 milioni di euro all’anno.

D: Quali squadre di club ha allenato De la Fuente?

R: De la Fuente ha guidato il Portugalete, l’Aurerrà e la seconda squadra dell’Athletic Club, prima di passare in ambito federale.

D: Quali nazionali giovanili della Spagna ha allenato De la Fuente?

R: De la Fuente ha iniziato con l’Under-19 e con l’Under-18, passando poi all’Under-21 e alla selezione olimpica, prima di prendere la prima squadra delle Furie Rosse.

D: Cosa ha vinto De la Fuente con la Spagna?

R: Da CT della prima squadra, De la Fuente ha vinto un Campionato Europeo e una Nations League e, il 19 luglio 2026, il Mondiale di calcio.

D: Chi sono i fedelissimi di De la Fuente?

R: Mikel Merino, Dani Olmo, Mikel Oyarzabal, Fabián Ruiz e Unai Simón, che hanno tutti vinto l’Europeo Under-21 sotto la guida del CT.
 

Di Francesco Cavallini

Lo sport non è solo semplice passione e per scriverne ci vuole sempre grande equilibrio e senso di responsabilità: in un oceano di contenuti difficile da regolare, i nostri autori partono da una visione originale degli eventi del giorno!
 

William Hill