UN ITALIANO IN F1
Prima di snocciolare le cifre del kimi antonelli stipendio evidenziamo che all'esordio, il 16 marzo 2025, nel GP d'Australia, con una straordinaria rimonta arriva quarto e diventa il secondo pilota più giovane di sempre ad andare a punti, dietro solo Verstappen per età!
Il 2026 è già un anno storico per la Formula 1 italiana. A vent’anni dall’ultima vittoria tricolore, firmata da Giancarlo Fisichella nel GP della Malesia 2006, un nostro pilota è tornato a imporsi in una tappa del campionato mondiale.
A prendersi questo onore è stato il giovanissimo Andrea Kimi Antonelli, classe 2006, che il 15 marzo 2026 si è imposto nel Gran Premio di Cina alla guida della sua Mercedes. Ma il pilota bolognese non si è fermato lì, anzi. Antonelli ha infatti aperto un filotto, non ancora concluso, di 5 vittorie consecutive, raggiungendo il primo gradino del podio anche in Giappone, negli Stati Uniti, in Canada e a Monte Carlo, prendendosi così la leadership del mondiale.
LA PRIMA STAGIONE DI ANTONELLI TRA I GRANDI
Numeri impressionanti per un pilota che in fondo è solo alla sua seconda stagione nel Circus.
L’esordio è infatti arrivato nel 2025, quando ha preso il posto di una leggenda come Sir Lewis Hamilton, che è diventato un pilota Ferrari. Nella sua prima stagione, Antonelli ha ottenuto tre podi, ma in quella attuale, forte di una superiorità del suo mezzo, ha alzato il ritmo e le sta anche suonando al compagno di scuderia George Russell.
Antonelli è figlio d’arte, visto che suo padre Marco è a sua volta pilota ed è poi diventato anche proprietario di diversi team che partecipano a numerosi campionati in Italia e in Europa.
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TUTTI I RECORD DI KIMI ANTONELLI IN F1
Classe 2006, Antonelli è figlio d’arte, visto che suo padre Marco è a sua volta pilota ed è poi diventato anche proprietario di diversi team che partecipano a numerosi campionati in Italia e in Europa:
pilota più giovane a far registrare un giro veloce (GP del Giappone 2025, 18 anni, 7 mesi e 11 giorni);
pilota più giovane ad aver condotto in testa un GP (GP del Giappone 2025, 18 anni, 7 mesi e 11 giorni);
maggior numero di punti nella prima stagione in F1 (150 nel 2025);
pilota più giovane a ottenere una pole (GP di Cina 2026, 19 anni, 6 mesi e 18 giorni);
pilota più giovane a ottenere la pole nella sprint (GP di Miami 2025, 18 anni, 7 mesi e 6 giorni);
pilota più giovane a guidare il campionato mondiale (GP del Giappone 2026, 19 anni, 7 mesi e un giorno)
al secondo anno nel circus, esattamente a 12 mesi dall'esordio, il 15 marzo 2026 in Cina Antonelli vince il suo primo GP!
in Canada e a Monte Carlo, il 24 maggio ed il 7 giugno 2026, Kimi diventa l'unico pilota a vincere i suoi primi 4 e poi 5 GP in modo consecutivo!
pilota più giovane a vincere una gara sprint (Silverstone 4 luglio 2026).

I NUMERI DI KIMI ANTONELLI AGGIORNATI
Ecco le statistiche, sempre aggiornate all'interno di questo contenuto originale, del pilota diciannovenne di Bologna, dopo le leggendarie vittorie a Monza e Madrid:
| GP DISPUTATI | 40 |
| GP VINTI | 8 |
| PODI | 16 |
| STAGIONI IN F1 | 2 |
| POLE | 6 |
ANDREA KIMI, UN PREDESTINATO
Dunque, il talento il giovane Andrea Kimi (come Raikkonen, ma non esattamente in onore di Raikkonen) ce l’ha nel sangue e lo dimostra la scelta della Mercedes di inserirlo nel suo junior team nel 2018, quando aveva appena 12 anni. All’epoca Antonelli aveva già mostrato tutte le sue capacità, vincendo numerose gare di kart.
Prestazioni che gli erano valse anche l’interesse della Ferrari Driver Academy, prima che arrivasse Toto Wolff a portarlo nella scuderia tedesca. E se un mito della Formula 1 come il viennese ha deciso personalmente di affidargli il sedile che è stato di Hamilton a poco più di 18 anni, si capisce come le aspettative sul pilota italiano siano altissime.
Del resto, è una situazione che in qualche maniera ricorda la sorprendente promozione a pilota Red Bull di un giovanissimo Max Verstappen, su intuizione di altre due vecchie volpi come Christian Horner ed Helmut Marko.
ANDREA KIMI ANTONELLI È BOLOGNESE
Di certo è un gran salto di qualità per un ragazzo nato a Bologna e che ha frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale Salvemini di Casalecchio di Reno, optando per l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing. Dopo aver provato il calcio, Antonelli è salito su un kart a 7 anni e ha lanciato una carriera che lo ha portato a competere in diverse categorie delle quattro ruote.
Il pilota tricolore è partito dalla Formula 4 italiana, per poi passare alle serie regionali della Formula 3 e alla Formula 2 nella stagione 2024, anno in cui ha avuto anche le sue prime esperienze nel Circus guidando la W12 in alcuni test e nelle prove libere dei GP d’Italia e del Messico.
In bacheca, oltre alle tante vittorie sui kart, ci sono il campionato italiano e quello ADAC F4 del 2022 (alla guida di una Prema), le formule regionali Europea e del Medio Oriente della F3 del 2023 (rispettivamente su Mumbai Falcon e Prema) e anche il trionfo nella FIA Motorsport Games Formula 4 Cup del 2022, in questo caso rappresentando l’Italia.
KIMI ANTONELLI STIPENDIO
A fronte di un talento da predestinato, la decisione della Mercedes di affidargli la vettura della massima serie non è stata poi così sorprendente. Ma siccome dalle parti di Stoccarda non si lascia mai nulla al caso, la permanenza di Antonelli è dipesa dalle sue prestazioni. Lo dimostra il primo contratto che lo legava alle Frecce d’Argento, che prevedeva una sola stagione, quella 2025, con un ingaggio di 2 milioni di dollari.
IL RINNOVO DI ANTONELLI CON MERCEDES
Ovviamente Wolff aveva comunque già previsto la possibilità di un rinnovo e visto che l’annata di esordio dell’italiano nel Circus è stata all’altezza delle aspettative per lui è arrivato il prolungamento per il 2026 e l’aumento di stipendio.
Per Antonelli le cifre di questa stagione parlano di 5 milioni di euro fissi, più bonus che possono portarlo a guadagnare fino a 12 milioni. E considerando che sono già arrivate 5 vittorie in 6 gare, il rischio che la scuderia tedesca debba scucire quasi tutti i soldi extra previsti non è esattamente campato in aria.
A fare abbastanza impressione, almeno per il momento, è anche la differenza tra lo stipendio di Antonelli e quello di Russell. L’inglese infatti ha ottenuto anche lui la conferma per il 2026, raddoppiando l’ingaggio precedente e arrivando a 32 milioni di euro, ma le prestazioni in pista dimostrano che tutta questa distanza tra i due non pare esserci.
PER ANTONELLI UN CONTRATTO DI UN ANNO
Lo dimostra il contratto che lo lega alle Frecce d’Argento, che prevede una sola stagione, quella 2025, con un ingaggio di 2 milioni di dollari. Si tratta di una cifra che permette all’italiano di mettersi dietro quattro colleghi nella classifica dei piloti più pagati del mondiale.
Ovviamente Wolff ha comunque già previsto la possibilità di un rinnovo e se l’annata di esordio dell’italiano nel Circus sarà all’altezza delle aspettative per lui arriveranno certamente sia un prolungamento temporale che un aumento di stipendio.
Magari, tra gli stipendi Formula 1 non ai livelli dei 15 milioni all’anno che guadagna il suo compagno di scuderia George Russell, ma come sempre in Mercedes tutto dipenderà dal responso della pista.
GIOVINAZZI L'ULTIMO ITALIANO IN FORMULA 1
Con l’approdo di Antonelli sul prestigioso sedile che è stato di Hamilton si rinverdisce dopo qualche anno la storia dei piloti italiani in Formula 1. Perché se è vero che nel corso dei decenni sono stati molti i protagonisti tricolori del Circus, questa tradizione di recente si è interrotta.
Un pilota italiano mancava in griglia dalla stagione 2022, l’ultima di Antonio Giovinazzi in Alfa Romeo. Il pugliese ha esordito nel 2017, interrompendo a sua volta un digiuno di cinque anni, visto che ha raccolto il testimone da Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi, che hanno lasciato la F1 nel 2011, chiudendo un ciclo iniziato nel 1970 di stagioni con almeno un pilota tricolore al via.
Anzi, nel 1990 la presenza italiana nel Circus ha raggiunto il suo apogeo, con addirittura 15 piloti che hanno preso parte almeno alle prove di un GP. Poi però i numeri sono calati di molto, arrivando alla situazione attuale.
16 ITALIANI HANNO VINTO UN GP IN F1
Nell’albo d’oro del campionato mondiale gli iridati italiani sono appena due, Nino Farina, che si è imposto nella stagione inaugurale del 1950, e Alberto Ascari, che ha firmato una doppietta tra 1952 e 1953.
In totale sono 15 i nostri piloti che sono transitati per primi sotto la barriera a scacchi di un GP: Ascari (13 vittorie), Riccardo Patrese (6), Farina (5), Michele Alboreto (5), Kimi Antonelli (5), Giancarlo Fisichella (3), Elio de Angelis (2), Luigi Fagioli (1), Piero Taruffi (1), Luigi Musso (1), Giancarlo Baghetti (1), Lorenzo Bandini (1), Ludovico Scarfiotti (1), Vittorio Brambilla (1), Alessandro Nannini (1) e Trulli (1).
Tra questi Alboreto e Patrese sono quelli che sono andati più vicini al titolo mondiale, arrivando secondi in classifica rispettivamente nella stagione 1985 (dietro ad Alain Prost) e in quella 1992 (dietro a Nigel Mansell).
Dunque, sono più di settant’anni che il mondiale piloti non viene vinto da un italiano. E chissà che non tocchi proprio ad Andrea Kimi Antonelli infrangere questo tabù. Da lui, in fondo, ci si aspetta davvero molto.
E se un’attenzione particolare in patria è logica, visto il ritorno di un alfiere tricolore nel Circus e peraltro in uno dei team di punta, a dimostrare che sono in molti a vedere un futuro roseo per lui c’è un forte interesse anche dall’estero.
A fare un paragone molto, molto importante (e pesante) ci hanno pensato gli inglesi, che il giorno del suo debutto nelle prove libere a Monza hanno scomodato una leggenda delle quattro ruote italiane e mondiali.
IL NUMERO 12 IN ONORE DI SENNA
I pochi ma velocissimi giri effettuati prima di schiantarsi senza conseguenze alla Curva Alboreto hanno portato a indicare Antonelli come l’erede di Tazio Nuvolari, un altro che ha esordito sul circuito lombardo stupendo il mondo.
Una pietra di paragone non da poco conto. Ma per un ragazzo di neanche 19 anni che corre e vince con il numero 12 in onore del suo mito, Ayrton Senna, probabilmente è più un vanto che una preoccupazione
KIMI ANTONELLI STIPENDIO FAQS
D: Quanti Gran Premi in Formula 1 ha vinto Kimi Antonelli?
R: Antonelli ha vinto 8 gran premi in Formula 1, tutti consecutivi e tutti nella stagione 2026: Gp di Cina, GP del Giappone, GP di Miami, GP del Canada, sull'iconico circuito del Principato, nella leggendaria Spa, davanti al meraviglioso pubblico di Monza e, primo italiano di sempre, a Madrid!
D: Quanto guadagna Kimi Antonelli in Mercedes?
R: Dopo una prima stagione con un contratto da 2 milioni a stagione e una riconferma da guadagnare, l’italiano ha ottenuto un rinnovo per il 2026 a 5 milioni fissi a stagione, che possono arrivare a 12 milioni attraverso diversi bonus.
D: Perchè Kimi Antonelli non corre con la Ferrari?
R: Perchè il suo talento è stato notato sia dalle Rosse che dalla Mercedes, ma ad affondare il colpo per primo è stato Toto Wolff, che l’ha inserito nel settore corse della scuderia tedesca e poi l’ha lanciato in Formula 1 nel 2025.
D: Da quanti anni un pilota italiano non vince il campionato mondiale di Formula 1?
R: Da ben 73 anni, visto che l’ultimo titolo iridato tricolore è arrivato nel 1953 con il secondo mondiale vinto da Alberto Ascari.
D: Chi è il pilota più giovane ad aver vinto il campionato mondiale di Formula 1?
R: Sebastian Vettel, campione nel 2009 a 22 anni e 121 giorni.
*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Alamy. Ultimo aggiornamento 4 ottobre 2026.
