Quote Pronostici Miami Masters 1000: ci sono dei tornei nel mondo del tennis che spesso e volentieri non possono essere separati uno dall’altro, anche per gli esperti di quote William Hill!
Il Sunshine Double di tennis
Questione di calendario, perchè nella liturgia della stagione della racchetta ci sono delle ripetizioni ben precise e in qualche modo rassicuranti. E quindi dopo Roma arriva il Roland Garros, dopo il Queens arriva Wimbledon e dopo Indian Wells c’è sempre Miami. Un duo inscindibile, al punto che il mese di marzo per gli appassionati è quello del Sunshine Double, i due Masters 1000 che si giocano negli USA in posti che definire assolati è poco.
E una volta concluso quello in California, con la vittoria di Jannik Sinner, è il momento di rimanere sul cemento ma di spostarsi in Florida, per un torneo che si svolge tra il 17 e il 29 marzo 2026. I favoriti? Forse non c’è bisogno neanche di dirlo, ma chiaramente in prima fila ci sono i primi due del ranking, ovvero Carlos Alcaraz e Sinner, ma l’albo d’oro del Miami Open mostra che non sempre chi parte con i favori del pronostico arriva a sollevare il trofeo nella cornice dell’Hard Rock Stadium.
Le 32 teste di serie di Miami 2026
Miami condivide con Indian Wells anche la struttura del tabellone del torneo maschile, con 96 partecipanti e le prime 32 teste di serie che ricevono un bye e possono quindi cominciare a giocare dal secondo turno. Considerando che la testa di serie numero 32, lo statunitense Sebastian Korda, è attualmente numero 36 del mondo, si capisce come in Florida siano presenti praticamente tutti i migliori della classifica.
Fa eccezione il numero 3 del ranking, Novak Djokovic, che ha annunciato che non ci sarà e che è l’unico assente della top 10. Gli altri che sarebbero stati testa di serie e che hanno dato forfait sono Holger Rune e Tallon Griekspoor, ma mancheranno anche altri nomi importanti come quelli di Juan Manuel Cerundolo e del nostro Lorenzo Sonego.
A proposito, gli italiani già certi di partecipare partendo già dal secondo turno sono chiaramente Sinner (testa di serie numero 2), Lorenzo Sonego (5), Flavio Cobolli (13) e Luciano Darderi (17), mentre dal primo turno partono Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, eliminato, invece, nelle qualificazioni Mattia Bellucci.
Il montepremi dell'Open di Miami
E del resto già entrare nel main draw a Miami conta, anche a livello economico visto che il primo turno 24mila dollari, che comunque sono pochi se si guarda al premio per il vincitore, 1,15 milioni (esattamente come nel torneo WTA). Chi arriva in finale incamera poco più di 600mila dollari, chi si ferma in semifinale si “accontenta” di 340mila, chi esce ai quarti di finale sfiora i 200mila dollari, chi arriva agli ottavi ne incassa 100mila, chi viene eliminato al terzo turno vince 61mila dollari e chi invece si incaglia al secondo ne porta a casa 36mila.
I punti ATP del torneo in Florida
Classica invece la distribuzione dei punti nel ranking ATP, visto che si parla di Masters 1000. Dunque 1000 punti al vincitore, 650 al finalista, 450 ai due semifinalisti perdenti, 200 a chi esce ai quarti, 100 a chi perde gli ottavi, 50 per il terzo turno, 30 per il secondo e 10 per il primo.
Che significa questo per la classifica attuale? Non moltissimo, visto che i primi due del ranking, Alcaraz e Sinner, non hanno praticamente punti da difendere rispetto allo scorso anno. Lo spagnolo infatti nel 2025 è clamorosamente uscito al secondo turno e quindi difende 10 punti (chi entra con il bye riceve i punti del primo turno), mentre l’azzurro era nel bel mezzo della sua sospensione e quindi non ha proprio partecipato.
L'albo d'oro di Miami
Le edizioni già disputate del torneo sono 40, per un evento nato nel 1985 come parte del Gran Prix Circuit e che dal 1990 fa parte della categoria Masters 1000. Il record di vittorie nel singolare maschile ce l’hanno Andrè Agassi e Djokovic, entrambi in grado di imporsi ben 6 volte in Florida.
I due hanno anche il primato di edizioni consecutive vinte, 3, nonchè di finali giocate, 8. Il vincitore dello scorso anno, il ceco Jakub Mensik (che ha battuto in finale proprio Nole), è stato il primo tennista non testa di serie ad aggiudicarsi il Miami Open dall’anno di apertura, il 1985, quando a vincere è stato lo statunitense Tim Mayotte. Il vincitore più giovane di sempre è Alcaraz, campione nel 2022 a poco meno di 19 anni, mentre quello più “anziano” è Roger Federer, con la vittoria nel 2019 a quasi 38 primavere.

Per Sinner due finali in Florida
E l’Italia c’è nell’albo d’oro? Chiaramente sì, grazie a Sinner, che nel 2021 ha raggiunto (e perso) la sua prima finale di un Masters 1000 contro il polacco Hubert Hurkacz, ma che nel 2024 si è rifatto con gli interessi conquistando il titolo battendo, da strafavorito per le quote tennis, in finale il bulgaro Grigor Dimitrov.
Con la vittoria a Indian Wells, l’azzurro può anche puntare al clamoroso Sunshine Double, ovvero la vittoria nella stessa stagione sia in California che in Florida. Se riuscisse nell’impresa, Sinner entrerebbe a far parte di un club a dir poco esclusivo, perchè i giocatori in grado di farlo sono stati sette.
Ci sono riusciti una volta Jim Courier (1991), Michael Chang (1992), Pete Sampras (1994), Marcelo Rios (1998) e Agassi (2001), lo ha fatto in ben tre occasioni Federer (2006, 2006 e 2017) e addirittura in quattro anni ce l’ha fatta Djokovic (2011, 2014, 2015 e 2016).
Miami Open: le curiosità
Anche volendo mettere da parte il lato economico e quello tecnico, il Miami Open è un torneo prestigiosissimo e dalla storia decisamente particolare. Basterebbe pensare che è stato il primo evento tennistico negli USA ad aver utilizzato l’occhio di falco, nell’edizione 2006, permettendo così ai tennisti di chiedere il controllo delle decisioni dell’arbitro. Ma ciò che ha reso davvero unica la seconda parte del Sunshine Double è stata per parecchio tempo la finale a cinque set.
Già, perchè guardando all’albo d’oro ci si rende conto che in diversi periodi (dal 1985 al 1990, dal 1996 al 2002 e dal 2004 al 2007) l’ultimo atto si è giocato come se fosse una finale di un torneo del Grande Slam, al meglio dei cinque parziali.
E l’ultima finale andata per le lunghe è storica, perchè è quella tra Federer e Rafa Nadal (cinque volte finalista ma mai vincitore) del 2005, con trionfo dello svizzero dopo una vera e propria maratona. Poi, con la riforma dei Masters 1000, questa particolarità è andata persa. Ma il Miami Open resta comunque un evento chiave nel calendario tennistico internazionale!
Quote Pronostici Miami Masters 1000
Sinner ed Alcaraz sempre i primi due favoriti, ma rispetto ad i pronostici Indian Wells, sembra esserci meno equilibrio, in favore del nostro Jannik! Uno dei due ha vinto gli ultimi 18 tornei ai quali hanno partecipato contemporaneamente.
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!
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