Mondiali 2006 Italia: vent’anni possono essere un attimo, ma anche un’eternità. E se si pensa al quarto titolo mondiale dell’Italia, entrambe le cose assieme. Il 9 luglio 2026 gli Azzurri giocavano all’Olympiastadion di Berlino la finale della Coppa del Mondo 2006. Il match, contro la Francia, termina 1-1 ai tempi supplementari e ai calci di rigore trionfa l’Italia. 

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20 anni Mondiale 2006

Un paese intero in festa, scene e volti che rimarranno indelebili nei cuori e nelle menti di tutti. Ma dopo due decenni, tutto è cambiato. L’Italia ha mancato il terzo mondiale consecutivo e, escludendo la vittoria agli Europei 2021, non è mai stata davvero competitiva. E per capire come andare avanti, forse bisogna guardare indietro.

La nazionale arriva a quella Coppa del Mondo nel bel mezzo dello scandalo Calciopoli. FIGC commissariata, classifica della stagione 2005/06 sotto revisione, il concreto rischio di retrocessione per diversi club anche di altissimo livello. 

Quando Marcello Lippi dirama le sue convocazioni, più della metà della squadra (i 13 calciatori di Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio) non ha idea di dove avrebbe giocato nella stagione successiva. Una situazione che probabilmente avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi altra selezione. Ma, come successo già nel 1982, nella difficoltà gli Azzurri brillano.

Italia Campione del Mondo 2006 

E quindi comincia un Mondiale destinato a rimanere nella leggenda, pieno di momenti iconici:

  • l’autogol di Cristian Zaccardo nel match del girone contro gli USA. Iconico perchè? Beh, è l’unica rete con palla in movimento che Gigi Buffon subisce in tutto il torneo.

  • il gol di Filippo Inzaghi contro la Repubblica Ceca, con la corsa (inutile) di Simone Barone ad accompagnare un Superpippo che tutti sapevano non l’avrebbe MAI passata al compagno.

  • tutta la semifinale contro la Germania. Un muro di nome Fabio Cannavaro, il palo di Alberto Gilardino a tempo scaduto, il gol di Fabio Grosso al minuto 119, il contropiede perfetto Cannavaro/Gilardino che manda in rete Alex Del Piero per lo 0-2, Pirlo Man of the Match.

  • e poi la finalissima. Il pareggio di Marco Materazzi, i miracoli di Buffon, ma soprattutto la testata di Zinedine Zidane allo stesso Materazzi, punita con il rosso. Si va ai rigori, David Trezeguet prende la traversa, l’eroe (non) per caso Grosso insacca e l’Italia è di nuovo campione, per una gioia collettiva forse imprevista ma certamente contagiosa.


 

Mondiali 2006 Italia

Il ritorno in Italia è trionfale. La passione dei tifosi attende la squadra già all’aeroporto, quando capitan Cannavaro esce dal portellone con in mano il trofeo. Ma il bagno di folla è al Circo Massimo a Roma, dove 500mila persone festeggiano il quarto titolo mondiale, in una serata assolutamente indimenticabile.

Due eliminazioni al primo turno in Sudafrica e Brasile

E che, purtroppo, 20 anni dopo rimane l’ultima vera gioia iridata per l’Italia. Nel 2010 i campioni in carica escono al primo turno, così come nel 2014, con l'ultimo gol azzurro ai Mondiali firmato da Balo.

E poi nel 2018, nel 2022 e nel 2026 l’Italia ha addirittura mancato la qualificazione al torneo. Una situazione che nel 2026 dà anche spazio a un po’ di amara ironia. 

L’Adidas ha prodotto la maglia azzurra della stagione 2025/26 con dettagli dorati, proprio per festeggiare il ventennale della vittoria a Berlino. E alla fine la indossa una squadra che al Mondiale 2026 non ci è andata.

Gli eroi di Berlino 2006 - 20 anni dopo

Ma, comprensibile malinconia a parte, dove sono oggi gli eroi di Berlino? Sono quasi tutti rimasti nel mondo del calcio, la maggior parte come allenatori, oppure con altri ruoli. 

C’è chi sta facendo bene, come Fabio Cannavaro, che al Mondiale 2026 (lui sì), ci è andato con l’Uzbekistan e Daniele De Rossi, fondamentale nella travolgente salvezza del Genoa  e chi invece ha trovato maggiori difficoltà a ritagliarsi uno spazio nel pallone tricolore. Per non parlare di chi invece ha deciso di allontanarsi del tutto dal passato. 

Mondiali 2006 Italia

Ecco qui la lista completa, in ordine, naturalmente, di maglia!

  • Gianluigi Buffon: ex capo delegazione della nazionale (dal 2023 al 2026).

  • Cristian Zaccardo: Lavora come procuratore e agente FIFA.

  • Fabio Grosso: Allenatore (Fiorentina).

  • Daniele De Rossi: Allenatore (attualmente al Genoa).

  • Fabio Cannavaro: Allenatore (CT dell’Uzbekistan ai Mondiali 2026).

  • Andrea Barzagli: Vice-allenatore della Nazionale Under-21.

  • Alessandro Del Piero: Imprenditore, opinionista e talent televisivo.

  • Gennaro Gattuso: Allenatore Lazio. ha guidato la nazionale dal giugno del 2025 all’aprile del 2026.

  • Luca Toni: Opinionista e talent televisivo.

  • Francesco Totti: Imprenditore. 

  • Alberto Gilardino: Allenatore (ultima esperienza al Pisa nella stagione 2025/26).

  • Angelo Peruzzi: Ex dirigente alla Lazio, è uscito purtroppo dal mondo del calcio.

  • Alessandro Nesta: Allenatore Avellino. 

  • Marco Amelia: Allenatore (attualmente al Sondrio).

  • Vincenzo Iaquinta: È uscito dal mondo del calcio.

  • Mauro German Camoranesi: Allenatore (attualmente all’Anorthosis Famagosta).

  • Simone Barone: Allenatore (ultima esperienza alla Cremonese come vice di Davide Nicola).

  • Filippo Inzaghi: Allenatore (attualmente al Palermo).

  • Gianluca Zambrotta: Ha avuto diverse esperienze da allenatore e da dirigente (consigliere federale FIGC).

  • Simone Perrotta: Consigliere federale e presidente della Commissione per l'Attività Scolastica.

  • Andrea Pirlo: Allenatore (attualmente allo United Football Club, Emirati Arabi Uniti).

  • Massimo Oddo: Allenatore (attualmente al Milan Futuro).

  • Marco Materazzi: Imprenditore e opinionista TV.

  • Marcello Lippi: Si è ritirato da allenatore nell’ottobre 2020.

3 mancate qualificazioni consecutive

E la domanda giustamente si pone: cosa è andato storto dal 2006 all'Italia fuori Mondiale 2026? Non è semplice trovare una risposta, perchè alcuni momenti, come la finale agli Europei del 2012 e la vittoria in quelli del 2021 hanno dimostrato che, nonostante una crisi sistemica, la nazionale sa ancora fare bene. 

Di certo gli Azzurri hanno pagato un pesante calo di competitività della Serie A (certificato anche dalle prestazioni dei club in Europa) e una sempre maggiore difficoltà a lanciare ad altissimi livelli e già in giovane età talenti che, nonostante tutto, ci sono. Ma anche se il futuro sembra (in maniera abbastanza comprensibile) grigio, l’Italia del calcio deve e può certamente riprendersi. 

E il Mondiale del 2006 dimostra che anche quando il cielo è più nero, l’Azzurro può spuntare in ogni momento.

Mondiali 2006 Italia - Domande frequenti

D: Chi ha vinto i Mondiali 2006?

R: L’Italia, battendo in finale ai calci di rigore la Francia.

D: Dove si è giocata la finale del Mondiale 2006?

R: All’Olympiastadion di Berlino, di fronte a 69mila spettatori!

D: Dove sono oggi i giocatori dell'Italia 2006?

R: Molti fanno gli allenatori, come Fabio Cannavaro, ultimo Pallone d'Oro Azzurro, che è ai Mondiali 2026 sulla panchina dell’Uzbekistan, o Gennaro Gattuso, che è il nuovo tecnico della Lazio. Altri sono diventati opinionisti televisivi, mentre alcuni sono usciti dal mondo del calcio, come chi si è trasformato in imprenditore.

D: Chi è stato il miglior marcatore dell’Italia al Mondiale 2006?

R: Luca Toni e Marco Materazzi, entrambi con due reti. Il centravanti ha realizzato una doppietta contro l’Ucraina ai quarti di finale, il difensore ha colpito la Repubblica Ceca nel girone e la Francia in finale.

D: Cosa fa oggi Marcello Lippi?

R: Il CT dell’Italia campione del mondo nel 2006 si è ritirato da allenatore nel 2020, con il successo nella Champions asiatica e dopo aver guidato anche la nazionale cinese.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. 
 

Di Ermanno Pansa

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