Italia Fuori Mondiale 2026: la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 da parte della nazionale italiana è, senza utilizzare mezzi termini, l’ennesimo dramma sportivo per gli Azzurri. 

Se saltare l’edizione 2018 in Russia poteva essere una casualità e se non essere presenti neanche in Qatar nel 2022 era una spia d’allarme molto pesante, il mancato approdo al nuovo mondiale a 48 squadre è un durissimo colpo per la credibilità del nostro calcio. Ma non è solo un problema sportivo.

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Stima perdita FIGC

Non esserci nella kermesse che si disputa tra Stati Uniti, Messico e Canada è anche una perdita enorme a livello economico. Quanto perde l’Italia senza andare ai Mondiali? Quali sono le conseguenze economiche della sconfitta contro la Bosnia-Erzegovina? La FIGC stima perdite dirette per almeno 34 milioni di dollari, senza considerare tutto il contorno.

Ecco i modi in cui la mancata qualificazione va ad impattare sia sui conti federali che, a livello macroeconomico, sul paese intero:

  • premi FIFA;

  • contratti di sponsorizzazione;

  • merchandising;

  • diritti TV globali della Serie A;

  • indotto secondario legato alla partecipazione ai mondiali.

Mancato bonus FIFA

Il punto principale è chiaramente legato ai premi FIFA per la partecipazione alla Coppa del Mondo. Il montepremi dei Mondiali 2026 è aumentato del 50% rispetto a quello del 2022, con 727 milioni di dollari totali che vengono suddivisi tra le squadre partecipanti. 

Basterebbe pensare che solamente aver staccato il biglietto per il torneo significa incassare 9 milioni di dollari, il premio previsto per chi si ferma ai gironi, più 1,5 milioni come premio di preparazione. In pratica, perdendo con la Bosnia-Erzegovina sono volati via con certezza almeno 10,5 milioni di dollari. 

Ma se si considera quello che poteva derivare da risultati importanti, le perdite potenziali salgono eccome. Arrivare ai sedicesimi vale infatti 11 milioni, qualificarsi per gli ottavi fa salire la cifra a 15 e volare ai quarti significa incassare 19 milioni. L’approdo in semifinale fa schizzare ulteriormente le cifre, con la quarta classificata che incassa 27 milioni, la terza che ne riceve 29, la finalista perdente che incamera 33 milioni e chi vince, oltre la coppa, porta a casa anche 50 milioni. 

Dunque, perdita potenziale massima di 51,5 milioni di dollari in premi. Ma anche non volendo immaginare un’Italia campione del mondo e considerando prestazioni nella norma per la nostra nazionale, ovvero un’eliminazione agli ottavi o ai quarti di finale, si raggiungono comunque i 20 milioni di rosso.

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Perdita economica Italia Mondiali: l'accordo con Adidas e i malus

La mancata qualificazione impatta eccome anche sugli accordi di sponsorizzazione. I contratti delle nazionali infatti prevedono delle clausole “malus”, che vanno ad abbassare automaticamente le cifre concordate in caso di mancata qualificazione agli eventi internazionali o di risultati al di sotto delle aspettative. Dunque, un discorso che vale sia per lo sponsor tecnico (Adidas) che per tutti gli altri. 

L’impatto maggiore è chiaramente dato dall’accordo con l’azienda tedesca, che ha applicato il malus immediatamente dopo l’eliminazione dai Mondiali. E quindi l’assenza in Nord America costa alla federazione 9 milioni di euro, quasi un terzo del contratto da 30 milioni l’anno con il brand con le tre strisce. Ma questo discorso, come detto, vale per tutti gli sponsor, dunque la cifra della perdita supera di certo i 10 milioni.

Italia Fuori Mondiale 2026

Danno indotto merchandising

E il merchandising? Anche lì il costo è pesante, stimato in quasi 10 milioni di euro. Senza l’Italia ai Mondiali, le maglie azzurre vendute diminuiscono parecchio e con esse gli introiti. 

E oltre al danno c’è anche la beffa, perchè l’Adidas, in occasione del ventennale della vittoria dei Mondiali del 2006, aveva creato per gli Azzurri maglie con dettagli dorati, che ora però sono indossate da calciatori che alla Coppa del Mondo non ci andranno. Di conseguenza, con domanda minore, scenderà anche il prezzo di quelle che verranno vendute, per l’ennesimo brutto colpo alle casse federali, arrivando così ai circa 34 milioni di perdite stimati.

La mancata qualificazione e la Serie A

Non si può poi prescindere dall’impatto che la mancata qualificazione avrà sul calcio italiano in generale e anche sui nostri club. La perdita di appeal della Serie A, un processo ormai continuo da un paio di decenni, andrà ad accelerare senza vedere i nostri migliori calciatori alla Coppa del Mondo. Un problema che inevitabilmente si va a ripercuotere anche sul valore dei diritti TV esteri del nostro campionato, destinati a portare meno introiti, nonchè sul merchandising e sui brand degli stessi club. 

Una situazione che, unita alle perdite federali, porta a un effetto domino quasi impossibile da evitare: meno soldi significa meno investimenti, soprattutto nei settori giovanili. E quindi, minore competitività e risultati peggiori, sia per la nazionale che per i club.

Effetto economico sul Paese

Infine, c’è la mazzata all’indotto nazionale. I Mondiali, si sa, sono un momento di collettività, con maxischermi, riunioni di famiglia e di amici e gente assiepata in bar e pub per vedere le partite. Tutte cose che nell’estate 2026 non ci saranno, con conseguente impatto sulle attività interessate (ristorazione, vendita al dettaglio, ma anche turismo.

Insomma, perdere contro la Bosnia-Erzegovina e mancare il terzo mondiale consecutivo non ha avuto solo un pesante prezzo sportivo, ma anche un catastrofico effetto economico. E se si considera, appunto, che i flop ormai sono tre di fila, è facile capire quanto tutto ciò sia costato al calcio italiano e al Paese in generale…

Italia Fuori Mondiale 2026 - Domande frequenti

D: Quanto costa all’Italia la mancata qualificazione ai Mondiali 2026?

R: Le stime della FIGC parlano di almeno 34 milioni di mancati introiti, tra premi FIFA, contratti di sponsorizzazione e merchandising.

D: Quanto avrebbe potuto incassare l’Italia ai Mondiali 2026?

R: Il premio FIFA per la semplice partecipazione è di 10,5 milioni di dollari, che possono arrivare fino a 51,5 in caso di vittoria del titolo.

D: Che impatto ha sugli sponsor la mancata qualificazione ai Mondiali 2026?

R: I contratti con gli sponsor hanno clausole c.d. malus, che si applicano per eventi come un mondiale mancato. Adidas, per esempio, pagherà 21 milioni di euro invece dei 30 previsti per il 2026.

D: Non qualificarsi ai Mondiali è un problema anche per i club?

R: Sicuramente, perchè il calcio italiano perde appeal e competitività e di conseguenza sono minori gli introiti da diritti TV e merchandising.

D: Quanto è costato all’Italia saltare tre Mondiali consecutivi?

R: Anche se le cifre generali arrivano a meno di 100 milioni di mancati introiti certi per la federazione tra 2018 e 2026, il costo maggiore è probabilmente arrivato per la reputazione e per il valore del nostro calcio. Il che ha un effetto economico negativo più a lungo termine e certamente più impattante.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. 
 

Di Francesco Cavallini

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