Medagliere Olimpiadi invernali: per gli amanti degli sport invernali, il 2026 è un anno di quelli da segnare sul calendario: come ogni quadriennio infatti i migliori al mondo si affrontano nei Giochi Olimpici invernali.
La venticinquesima edizione si tiene in Italia, a Milano e Cortina d’Ampezzo e promette spettacolo, con atleti di tutto il mondo che si battono per la gloria eterna e, questione non di poco conto, per portare a casa una o più medaglie per la propria squadra. Anche perchè il medagliere dei Giochi della neve, come vengono scherzosamente definiti, è una questione abbastanza combattuta.
Il medagliere totale dei Giochi Olimpici invernali
Certo, trattandosi di sport invernali e non diffusi uniformemente nell’intero globo (difficile, per esempio, trovare rappresentanti di stati tropicali o equatoriali, anche se mai dire mai!), è quasi logico che il medagliere totale dei Giochi Olimpici invernali sia in qualche modo diverso rispetto a quello dei Giochi estivi.
E per quanto alcune delle grandi potenze del medagliere estivo, come gli Stati Uniti, anche con lo Skeleton o la Germania, facciano capolino anche in quello invernale, la top 10 è abbastanza diversa.

Norvegia in testa con 405 medaglie
La nazione con più medaglie ai giochi invernali è la Norvegia, sempre favorita per le gara di sci alpino, prima sia per totale (405) che per ori (148). Seguono gli USA con 114 ori e la Germania con 102.
Attenzione però, perchè i teutonici potrebbero anche avere da ridire su questa classifica. Se alle presenze come Germania unita (13) si aggiungono anche quelle della Germania Est e della Germania Ovest (6 presenze ciascuna) e le loro medaglie, i tedeschi balzerebbero al primo posto con un totale di 152 ori e si prenderebbero la vetta anche per medaglie complessive, 414.
L'Italia ha collezionato 141 medaglie... invernali
E l’Italia? Gli azzurri dei Giochi Estivi sono fuori dalla top 10 di sempre, al dodicesimo posto (dietro alla Finlandia ma davanti alla Francia) con 141 medaglie in 24 presenze. Il totale per metallo parla di 42 ori, 43 argenti e 56 bronzi.
Chi sono i plurivincitori olimpici
Passando ai singoli atleti, i plurivincitori, spesso tedofori olimpici, ovvero quelli in grado di vincere almeno 8 medaglie ai Giochi Olimpici invernali sono appena 23. Il primato assoluto, poco sorprendentemente, spetta a un’atleta norvegese, la fondista Marit Bjørgen, che può vantare un totale di 15 medaglie (8 ori, 4 argenti e 3 bronzi) nel corso di cinque edizioni (Salt Lake City 2002, Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014 e Pyeongchang 2018).
A farle compagnia sul podio dei grandissimi c’è un connazionale, il biatleta Ole Einar Bjørndalen, che si è accontentato di 13 medaglie (8 ori, 4 argenti e un bronzo) in cinque edizioni dei Giochi (da Nagano 1998 a Sochi 2014).
Medagliere Olimpiadi invernali
Sempre a 13 medaglie complessive c’è la pattinatrice di velocità olandese Ireen Wüst, che ha portato a casa 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi, mentre a chiudere il podio, con 12 medaglie (8 ori e 4 bronzi) c’è l’ennesimo norvegese, il leggendario fondista Bjørn Dæhlie, protagonista ad Albertville 1992, a Lillehammer nel 1994 e a Nagano nel 1998.
Restando sui primati, il record di ori vinti in una sola edizione è di 5 ed è detenuto dal pattinatore di velocità statunitense Eric Heiden, assoluto dominatore della specialità a Lake Placid nel 1980. La già citata Wüst è invece l’unica in grado di vincere almeno un oro in cinque edizioni.
Gli ori di Arianna Fontana
Nella classifica dei plurivincitori, però, c’è anche l’Italia, che si prende ben due posizioni di rilievo grazie a due atlete che hanno scritto la storia degli sport invernali tricolori: Arianna Fontana e Stefania Belmondo. La pattinatrice di velocità classe 1990 di Sondrio è addirittura ai piedi del podio, avendo conquistato un totale di 11 medaglie in cinque edizioni diverse dei giochi, da Torino 2006 a Pechino 2022. La prima soddisfazione è il bronzo nella staffetta 3000 m nel 2006, seguita dal bronzo nei 500 m nel 2010.
Nel 2014 Fontana porta a casa da Sochi l’argento nei 500m e due bronzi, quello nei 1500m e quello nella staffetta 3000m. Il primo trionfo arriva nel 2018, con l’oro nei 500m, accompagnato dal bronzo nei 1000m e dall’argento nella staffetta 3000m. E nel 2022 l’azzurra difende il titolo, vincendo di nuovo i 500m, aggiungendo in bacheca altri due argenti, quello nei 1500m e quello nella staffetta mista 2000m.
10 medaglie per Stefania Belmondo
Con le medaglie conquistate a Pechino, Fontana ha superato quella che fino a quattro anni fa era l’italiana con più allori a cinque cerchi, ovvero Belmondo. La fondista, nata a Vinadio nel 1967, ha infatti vinto ben 10 medaglie olimpiche nel corso di quattro edizioni dei Giochi, da Albertville 1992 a Salt Lake City 2002. Nel 1992 la piemontese ha conquistato l’oro nella 30km a tecnica libera, l’argento nella 10 km a inseguimento e il bronzo nella staffetta.
Nel 1994 si è dovuta accontentare di due bronzi, nella staffetta e nella 10 km a inseguimento, mentre nel 1998 ha aggiunto alla sua bacheca l’argento nella 30 km a tecnica libera e il bronzo nella staffetta. Ma poi nel 2002, a 35 anni, il capolavoro a Salt Lake City, con un clamoroso oro nella 15 km a tecnica libera con partenza in linea, l’argento nella 30 km a tecnica classica e il bronzo nella 10 km, sempre a tecnica classica.
Alberto Tomba ha conquistato 5 medaglie
E poi…beh, poi c’è Alberto Tomba. Che non avrà raggiunto le 8 medaglie necessarie per entrare nel club dei plurivincitori, ma che comunque può vantare 5 medaglie, 3 d’oro e 2 d’argento, tra Calgary 1988 e Lillehammer 1994. L’anno di grazia dello sciatore bolognese è il 1988, quando centra la pazzesca doppietta d’oro in slalom gigante e slalom speciale, costringendo addirittura il Festival di Sanremo a fermarsi per trasmettere le sue discese.
Nel 1992 Tomba rischia il bis, difendendo il titolo nel gigante per il suo terzo oro e arrivando secondo nello slalom speciale, risultato ripetuto poi anche nel 1994. Imprese, quelle dell’emiliano, che l’hanno reso un mito in Italia e non solo.
Dal CONI 180mila euro per una medaglia d’oro
Infine, una domanda che si fanno in molti: ma quanto vale a livello economico una medaglia? Dipende dal comitato olimpico nazionale, con alcune nazioni che premiano gli atleti e altre che li fanno accontentare della gloria. Per quanto riguarda il CONI, per Milano-Cortina 2026 valgono le stesse cifre stabilite per Parigi 2024: 180mila euro per una medaglia d’oro, 90mila per un argento e 60mila per il bronzo. Questi premi, per delibera del CONI, sono stati anche detassati e quindi finiscono dritti nelle tasche degli atleti.
Ma soprattutto, contano parecchio di più del materiale utilizzato per creare le medaglie, visto che quella d’oro non arriva a 1000 euro di valore!
