Stipendi Hockey: i recenti Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina hanno contribuito non poco a rimettere l’hockey su ghiaccio al centro della narrazione sportiva italiana. Il tutto grazie a una nazionale che, dopo quattro edizioni di assenza, ha fatto quello che poteva, prima in un girone con colossi del ghiaccio come Svezia, Finlandia e Slovacchia e poi nella partita della fase a eliminazione diretta contro la Svizzera.
L’unica partita davvero senza storia è stata quella con la Finlandia, terminata 11-0 per gli scandinavi, ma gli azzurri hanno tenuto abbastanza bene testa alla Svezia e alla Slovacchia, perdendo con risultati più che accettabili (5-2 e 2-3) e lasciando i match in bilico almeno per due terzi della durata.
Stipendi Hockey
Il torneo, come era facile prevedere, si è deciso in una finalissima tutta made in NHL, con gli Stati Uniti e il Canada che si sono affrontati in una sfida che aveva tantissimi significati, non solo per le quote sportive. E alla fine l’hanno spuntata gli yankee all’overtime, mettendo così la firma sul loro terzo oro olimpico, a 45 anni dal miracolo sul ghiaccio di Lake Placid.
Dunque, per tre settimane si è parlato a volontà di regole hockey, puck, di icing, di power play e di faceoff. Ma anche di un qualcosa che in fondo interessa a tutti: di soldi. E la domanda, alla vista delle tantissime stelle NHL che sono arrivate in Italia, non solo nei roster di USA e Canada ma anche in quelli delle rappresentative europee, è una sola: quanto si guadagna a giocare a hockey su ghiaccio? La risposta è che…dipende da dove si gioca.

La NHL è la Premier League dell'Hockey
Il sogno di tutti quanti, neanche a dirlo, è l’NHL. La lega nordamericana, che è composta da 32 franchigie provenienti dagli USA (25) e dal Canada (7) è la più celebre, la più competitiva e la più ricca del pianeta.
Basterebbe pensare che il valore medio di una squadra NHL si aggira sui 2,1 miliardi di dollari, una cifra che è praticamente raddoppiata rispetto a qualche anno fa. La franchigia che vale di più è quella canadese dei Toronto Maple Leafs, che raggiunge i 4,4 miliardi, mentre tra le squadre statunitensi spiccano, naturalmente, i New York Rangers con un valore di 3,6 miliardi di dollari.
Se a qualcuno venisse in mente di richiedere una expansion (quindi l’ingresso nella lega con una nuova franchigia), la cifra minima da mettere sul tavolo è di 2 miliardi di dollari.
Certo, la NHL è lontana dagli incassi fantasmagorici di NFL (oltre 20 miliardi l’anno), NBA (14 miliardi) e MLB (12 miliardi), ma può tranquillamente consolarsi con introiti che nel 2025 hanno ampiamente superato i 6 miliardi di dollari, piazzandosi nella classifica delle leghe più ricche dietro a Premier League, Bundesliga e Liga. Il tutto grazie a un pubblico molto fedele, che riempie i palazzetti e che permette alla lega di negoziare accordi di trasmissione TV sempre più ricchi.
Lo stipendio medio di un giocatore NHL
Una situazione che chiaramente si ripercuote anche sugli stipendi. Il salario medio di un giocatore NHL nell’ultimo triennio si aggira sui 3,7 milioni di dollari lordi a stagione.
Una cifra che chiaramente va scremata dalle tasse e da altri elementi come le commissioni degli agenti, ma che comunque porta a un calcolo molto rapido: considerando roster composti da una trentina di giocatori, ogni franchigia spende più o meno 100 milioni di dollari all’anno per gli stipendi.
Draisaitl è il giocatore di Hockey più pagato al Mondo
Ma qui si parla di medie, quando ci sono chiaramente degli estremi. Quello inferiore, il salario minimo garantito della lega, è di 775mila dollari, mentre quelli più alti superano i 10 milioni. Il giocatore più pagato della NHL per la stagione in corso è un tedesco, Leon Draisaitl, che gioca con la franchigia canadese degli Edmonton Oilers e che ha guadagnato 14 milioni di dollari.
Ma dall’anno prossimo il teutonico si vedrà superare dal russo Kirill Kaprizov, che ha da poco prolungato il suo contratto con gli statunitensi Minnesota Wild per 17 milioni a stagione.
Come in ogni sport di squadra ci sono differenze di ruolo, con gli attaccanti centrali che tendono a essere i più pagati, e di importanza nelle gerarchie, con le riserve in difesa e il secondo e il terzo portiere che solitamente sono quelli che guadagnano meno.
Come nella NBA, le franchigie hanno squadre associate nella AHL e possono, in caso di infortuni, andare a pescare i giocatori che hanno i cosiddetti “two-way contract”, che gli permettono di salire nella lega principale e che solitamente si aggirano sulle cifre del minimo salariale.
In Europa è la Svizzera qualla che paga meglio
Passando all’Europa, ci sono diversi campionati di livello molto importante. I più celebri sono la KHL (Kontinental Hockey League, basata in russa ma che ospita squadre bielorusse, kazake e cinesi), la SHL svedese, la NL svizzera, la DEL tedesca e la Liiga finlandese. Tutte hanno le loro particolarità tecniche e tattiche, ma tutte quante producono moltissimi giocatori che poi vanno a riempire i roster delle franchigie NHL.
Per quanto riguarda gli stipendi, quella che paga di più in media è la lega svizzera, con giocatori che superano ampiamente i 300mila euro a stagione, ma quelle cifre sono la norma anche in Svezia e in Germania. Spesso, però, a guadagnarle sono giocatori che fanno il viaggio inverso, dal Nord America all’Europa.
Gli stipendi nella ICE Hockey League
E l’Italia, come è messa? Le due migliori squadre tricolori (il Bolzano e il Val Pusteria) non giocano nel campionato italiano, ma nella ICE Hockey League, l’ex campionato nazionale austriaco che ora è diventato una lega sovranazionale che unisce Austria, Italia, Slovenia e Ungheria e altre squadre dell’Europa centrale. Si parla di un torneo di media importanza nello scacchiere continentale, in cui i salari sono in una fascia che va dai 45mila ai 150 mila euro all’anno.
Le altre squadre invece giocano nella Alps Hockey League (altro campionato sovranazionale, con stipendi tra i 15mila e i 45mila euro) o nella lega italiana, dove le cifre sono anche minori. E quindi, per quanto riguarda la nostra nazionale, gli stipendi dipendono proprio dal torneo di appartenenza.
Gli stipendi dei nazionali di hockey
Chi gioca in Svezia (come il portiere Damian Clara, che nel Draft NHL 2023 è stato selezionato dagli Anheim Mighty Ducks), in Svizzera (come buona parte dell’attacco azzurro, che milita nell’Ambrì-Piotta, squadra del Canton Ticino) o in Germania come il capitano Thomas Larkin (primo italiano che si è formato in Italia a essere scelto nel Draft) possono aspettarsi contratti annuali a sei cifre.
Per gli altri, che provengono quasi tutti dalle due squadre che giocano la ICE Hockey League, dipende dalla posizione e dall’importanza nel roster. Ed è quindi logico che il sogno di tutti resti la NHL, anche solo…per il salario minimo!
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