Pronostico PGA Championship: neanche il tempo di riprendersi dalla vittoria back to back di Rory McIlroy sui green di Augusta per il secondo Masters consecutivo per il nordirlandese, che già i grandissimi del golf devono pensare al major successivo.
Come accade da qualche anno, maggio è infatti il mese in cui si gioca il secondo grande evento dell’anno, il PGA Championship, che si disputa tra il 14 e il 17 maggio 2026. Il torneo, organizzato dalla Professional Golfers' Association of America, è alla sua edizione 108 e fino al 2019 si giocava in pieno agosto, chiudendo così il calendario dei major (dopo Masters, US Open e Open Championship), ma è poi stato spostato in primavera, andando così a evitare situazioni climatiche troppo estreme per i giocatori.
Il PGA Championship è per sempre
Si tratta di un torneo leggendario, anche per le Quote Golf, he ha alcune caratteristiche abbastanza particolari. Intanto, è l’unico dei quattro major a permettere la partecipazione solamente a giocatori professionisti. E, come avviene altrove, vincere il PGA Championship significa avere la possibilità di tornare a giocare il torneo per tutta la vita, oltre a ricevere una eventuale wild-card per tutti i major per i successivi cinque anni.
Il trofeo del PGA Championship è il Wanamaker Trophy, una medaglia d’oro tempestata di diamanti, che il vincitore può tenere per un anno per poi vedersi assegnare una replica. Oltre, naturalmente, a un bel premio in denaro, che per l’edizione 2026 sarà di 3,42 milioni di dollari per il vincitore.
La storia del golf in America
La prima edizione si è tenuta nel 1916 e le uniche tre annate in cui il PGA Championship non si è disputato sono legate alla Prima (1917 e 1918) e alla Seconda Guerra Mondiale (1943).
Fino al 1957, la fase finale del torneo si giocava con il formato del match play, ovvero il numero di buche in cui un giocatore fa meglio dell’avversario. Lo stroke play (il conteggio di tutti i colpi in quattro round) veniva utilizzato per le qualificazioni alla fase finale ed è stato adottato come formato di gioco dell’intero evento solo nel 1958.
Il torneo si è tenuto quasi sempre in diversi club della costa est degli Stati Uniti (tutte le edizioni tranne 11). L’edizione 2026 si gioca all’Aronimink Golf Club, in Pennsylvania, a pochi chilometri da Philadelphia.
I padroni di casa vincono dal 2016
Visto che si tratta di un torneo organizzato dalla dalla PGA of America, non sorprende certo sapere che il vincitore è molto spesso stato un giocatore a stelle e strisce.
Anzi, i golfisti americani portano a casa il trofeo ininterrottamente dal 2016, con l’ultima vittoria “straniera” che è quella dell’australiano Jason Day nel 2015, mentre l’ultimo trionfo europeo è il secondo in carriera di McIlroy, che ha vinto il PGA Championship nel 2012 e nel 2014.
Tra le migliori prestazioni recenti di giocatori del Vecchio Continente c’è sicuramente quella del nostro Francesco Molinari, che nel 2017 è arrivato secondo a due colpi dal vincitore, Justin Thomas. I golfisti con il maggior numero di vittorie nell’evento sono due statunitensi, Jack Nicklaus (5 vittorie tra il 1963 e il 1980) e Walter Hagen (una prima vittoria nel 1921 e quattro di seguito tra 1923 e 1927).
Il campione in carica è il numero uno al mondo, l’americano Scottie Scheffler, che ha chiuso, da favorito anche per le Quote Live, con un vantaggio di 5 colpi su tre connazionali: Bryson DeChambeau, Harris English e Davis Riley.
I favoriti per il PGA Championship 2026
Alla luce di tutto questo, chi sono i favoriti per l’edizione 2026 del PGA Championship? Quello con i favori del pronostico per i bookmakers di William Hlil è proprio Scheffler, vincitore lo scorso anno per la prima volta e comunque già secondo nell’edizione 2023. Lo statunitense ha cominciato la stagione dei major col secondo posto finale ai Masters di Augusta, anche se senza mai impensiere McIlroy.
Scheffler può vantare 5 piazzamenti in top 10 in 6 partecipazioni al PGA, con un solo taglio subito (nel 2022), numeri che lo rendono l’uomo da battere all’Aronimink Golf Club.
Pronostico PGA Championship
E il più quotato per riuscirci, neanche a dirlo, è proprio McIlroy. Il campionissimo di Holywood, come già detto, ha vinto due volte il torneo ed è l’ultimo europeo ad averlo fatto, e arriva al secondo major stagionale sull’onda del secondo Masters consecutivo vinto, come da relativi pronostici Masters.

C’è però da notare che spesso il torneo della PGA è stato particolarmente indigesto al nordirlandese, che ha subito il taglio una sola volta (nel 2016) in ben 17 partecipazioni, ma che negli ultimi anni ha come miglior risultato la settima posizione nel 2023, seguita da un dodicesimo posto nel 2024 e addirittura dalla quarantasettesima posizione nel 2025, a quindici punti da Scheffler.
Una situazione che spiega abbastanza bene perché, nonostante la forma eccellente di McIlroy, è l’americano il favorito.
PGA Championship 2026: gli altri candidati alla vittoria finale
E gli altri? Beh, anche al di fuori dei primi due del ranking mondiale la lista dei principali favoriti è il più classico degli scontri tra scuola europea e scuola statunitense.
La storia a stelle e strisce del PGA Championship fa sì che i successivi nella griglia di partenza siano due americani, Bryson DeChambeau e Cameron Young. DeChambeau, due volte vincitore degli US Open in carriera, deve superare il tabù PGA, considerando che negli ultimi due anni è arrivato due volte secondo, nel 2025 a cinque colpi da Scheffler, ma nel 2024 ad appena un colpo di distanza da Xander Schauffele. Young invece ha come miglior risultato il terzo posto nel 2022 e nel 2026 ha portato a casa il The Players Championship, dimostrando un ottimo stato di forma.
Le speranze europee, oltre che su McIlroy, sono riposte su Jon Rahm e Tommy Fleetwood. Lo spagnolo è ancora alla ricerca della prima vittoria nel PGA Championship, con l’ottavo posto del 2021 e del 2025 come miglior risultato nel torneo, e nel 2026 è già a quota due eventi LIV vinti.
L’inglese vorrebbe invece conquistare il primo major della carriera ma non ha un ottimo rapporto con l’evento PGA, avendo ottenuto un solo piazzamento tra i primi dieci (il quinto posto nel 2022) in 11 partecipazioni. Infine, non è il caso di sottovalutare due passati vincitori come Schauffele (campione 2024) e soprattutto Brooks Koepka, che si è già imposto per tre volte nel PGA Championship (2018, 2019 e 2023) e che potrebbe sfruttare le sue capacità nel gioco con i ferri sul percorso dell’Aronimink.
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!
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