Stipendio De Zerbi: l’approdo sulla panchina del Tottenham, al terzo allenatore stagionale dopo il danese Thomas Frank e il croato Igor Tudor, di Roberto De Zerbi riporta il tecnico bresciano in Premier League, una dimensione che ha già avuto modo di conoscere negli ultimi anni. 

Garanzia Roberto De Zerbi

Ed è anche l’ennesima esperienza lontana dall’Italia per un allenatore che ha conosciuto la Serie A con tre club, ma che poi ha deciso che andare all’estero era la soluzione migliore: Ucraina, Inghilterra, Francia e di nuovo Inghilterra per lui, nonostante negli anni non siano mai mancate le suggestioni per un suo ritorno. 

Che piaccia oppure no (e il bresciano è decisamente polarizzante, sia tra i tifosi che tra gli addetti ai lavori e persino nello spogliatoio), De Zerbi è uno dei nomi di punta della panchina italiana. Ed ecco il suo profilo a livello sportivo.

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De Zerbi centrocampista di qualità

Come calciatore, De Zerbi è cresciuto nelle giovanili del Milan, ma senza mai esordire in prima squadra. Dopo una serie di prestiti (Monza, Padova, Como, Avellino, Lecco), nel 2002 a Foggia trova il posto giusto per emergere, rimanendo tre anni e contribuendo alla promozione in C1 dei rossoneri. Poi arriva la salita in B, con Arezzo e Catania, e l’approdo al Napoli, con cui conquista la promozione in Serie A nella stagione 2006/07. 

Poi i partenopei lo prestano al Brescia e all’Avellino, prima di cederlo a titolo definitivo. Il centrocampista decide di andare a giocare in Romania, al Cluj, togliendosi la soddisfazione di vincere due volte il campionato e una volta la Coppa di Romania e di esordire in Champions League, prima di appendere gli scarpini al chiodo al termine della stagione 2012/13, finita in Serie D con il Trento.

Le caratteristiche del calcio di De Zerbi

Ma già quando era in campo, De Zerbi lasciava intravedere le qualità dell’allenatore. Ed è solo logico che qualche mese dopo il ritiro, il bresciano sia già in panchina. Il suo calcio è facilmente riconoscibile per una serie di caratteristiche molto “moderne” e propositive:

  • possesso palla;
  • costruzione dal basso;
  • riaggressione in fase di non possesso;
  • difesa alta.

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Il percorso calcistico di un predestinato

Esordisce in Serie D con il Darfo Boario, non riuscendo da subentrato a impedirne la retrocessione. Ma in Lega Pro lo chiama il “suo” Foggia. Al Pino Zaccheria resta due anni, con un settimo e un secondo posto in campionato e una Coppa Italia di categoria vinta, ma senza ottenere la tanto agognata promozione in B. Prima dell’inizio della terza stagione in Puglia, viene esonerato e dopo neanche un mese (settembre 2016) accetta la panchina del Palermo in Serie A, in sostituzione di Davide Ballardini. 

La prima esperienza tra i grandi dura poco, perchè il vulcanico Maurizio Zamparini ne annuncia l’esonero a fine novembre dello stesso anno. Anche nella stagione 2017/18 De Zerbi si ritrova in Serie A da subentrante, sulla panchina del Benevento al posto di Marco Baroni. La squadra giallorossa retrocede, ma il tecnico lombardo ha una nuova destinazione, sempre in A.

De Zerbi e Sassuolo binomio perfetto

Si tratta del Sassuolo, che un anno dopo aver perso Eusebio Di Francesco e in seguito a una stagione complicata con in panchina prima Cristian Bucchi e poi Giuseppe Iachini, affida a De Zerbi un progetto pluriennale. 

L’accoppiata tra il bresciano e il club neroverde funziona alla perfezione. De Zerbi riesce a sfruttare a pieno il potenziale dei calciatori, spesso giovani, che il Sassuolo gli mette a disposizione. Al Mapei Stadium l’allenatore classe 1979 resta tre stagioni, con un undicesimo e due ottavi posti e lanciando calciatori come Giacomo Raspadori, Stefano Sensi, Jeremie Boga e Gianluca Scamacca, ma anche rimettendo in carreggiata un talento come Manuel Locatelli. 

Le avventure all'estero di De Zerbi

Quando De Zerbi lascia il Sassuolo a fine stagione 2020/21, sembra destinato a una big della Serie A. Ma la sua scelta è clamorosa, perchè lo porta in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk. Dopo aver ottenuto la qualificazione ai gironi di Champions e la vittoria in Supercoppa, lo Shakhtar è primo in classifica quando la guerra con la Russia, scoppiata a inizio 2022, costringe alla sospensione del campionato, senza che il titolo venga assegnato. In estate, il tecnico e il club rescindono il contratto.

Qualche mese dopo, nel settembre 2022, De Zerbi riceve la chiamata del Brighton per sostituire Graham Potter, passato al Chelsea. La prima stagione in Premier League è ottima e si conclude con il sesto posto e la storica qualificazione, a sorpesa per le Quote Premier League, dei Seagulls all’Europa League. 

Sistema di gioco De Zerbi

In quella successiva la squadra chiude undicesima e in Europa viene eliminata agli ottavi dalla Roma, prestazioni che portano alla rescissione contrattuale a fine stagione. 

All’inizio dell’annata 2024/25 De Zerbi mette un’altra bandierina alla sua mappa, accettando l’offerta dell’Olympique Marsiglia. 

La prima stagione è molto positiva, con il secondo posto in Ligue 1 (anche se a distanza siderale dal Paris Saint-Germain campione di Francia) e la qualificazione alla Champions, ma nella seconda dei risultati non eccellenti e dei contrasti con il club portano alla rescissione a febbraio 2026, un mese prima dell’accordo con il Tottenham.

L'accordo faraonico di De Zerbi con il Tottenham

Il contratto con gli Spurs di De Zerbi è di quelli faraonici. Gli Spurs intendono creare attorno a lui un progetto a lungo termine e gli hanno offerto un quinquennale da 14 milioni a stagione, rendendolo il secondo allenatore più pagato della Premier League dopo Pep Guardiola. E tra i suoi compiti, in puro stile inglese, ci saranno anche la gestione del mercato e di altri aspetti societari. 

Un gran salto di qualità rispetto agli stipendi percepiti al Sassuolo (1,1 milioni), allo Shakhtar (2 milioni più bonus) e al Brighton (2,3 milioni), ma anche se si guarda all’ottimo contratto da 6 milioni con il Marsiglia, che è stato più che raddoppiato. 

Excellence Sport è l'agenzia che lavora per De Zerbi

I suoi 14 milioni lo rendono anche il più pagato degli allenatori assistiti dalla Excellence Sport, che cura gli interessi di altri giovani tecnici molto interessanti come Carlos Cuesta (Parma) e Alberto Aquilani (Catanzaro). 

Perchè in fondo, a poco meno di 47 anni, De Zerbi ha già fatto scuola.

Stipendio De Zerbi - Riepilogo delle esperienze principali

Ecco le 4 squadre che hanno caratterizzato la carriera del tecnico, prima della firma con gli Spurs.

SQUADRAPERIODOSTIPENDIORISULTATI
 Sassuolo 2018-2021 1,1 milioni Due ottavi posti in A
 Shakhtar 2021-2022 2 milioni più bonus Supercoppa ucraina vinta
 Brighton 2022-2024 2,3 milioni Sesto posto, qualificazione europea
 Marsiglia 2024-2026 6 milioni Secondo posto in Ligue 1

Stipendio De Zerbi - FAQs

D: Che squadra allena Roberto De Zerbi?

R: Il Tottenham, che lo ha chiamato a fine marzo 2026 per sostituire Igor Tudor.

D: Quanto guadagna De Zerbi al Tottenham?

R: Gli Spurs gli hanno fatto firmare un quinquennale da 14 milioni di euro a stagione, con compiti che vanno al di là del ruolo dell’allenatore (come la supervisione sul mercato).

D: Chi ha allenato in Serie A De Zerbi?

R: Nel massimo campionato italiano, il tecnico bresciano ha guidato Palermo, Benevento e Sassuolo.

D: Cosa ha vinto De Zerbi?

R: Una Coppa Italia di C con il Foggia e una Supercoppa d'Ucraina con lo Shakhtar.

D: Come giocano le squadre di De Zerbi?

R: Le squadre del tecnico bresciano sono celebri per un calcio propositivo, caratterizzato da costruzioni dal basso, possesso palla e riaggressione immediata in fase di non possesso.

Di Francesco Cavallini

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