SOLO IL BRESCIA HA DISPUTATO PIÙ CAMPIONATI IN B DEL MODENA
Stipendi Modena calcio: quando si parla del Modena si racconta la storia di una squadra dalla tradizione calcistica invidiabile. I gialloblù sono nati nel 1912 e nel corso della loro storia hanno preso parte a 28 edizioni del massimo campionato italiano, 15 nel periodo antecedente al girone unico e 13 dal 1929 in poi, con l’ultima apparizione tra i grandi che è datata stagione 2003/04.
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Ma se si prende in considerazione la B, i Canarini sono tra i club che più hanno scritto la storia del torneo cadetto. Quella della stagione 2026/27 è la partecipazione numero 55, che permette agli emiliani di essere davanti al Verona (54) in questa particolare classifica, in cui si posizionano al secondo posto dietro solo al Brescia con 66 apparizioni.
Il Modena la B l’ha vinta due volte e ha ottenuto cinque promozioni, ma può anche vantare nella sua bacheca due edizioni consecutive della Coppa Anglo-Italiana, portata a casa sia nel 1981 che nel 1982.
IL CALCIO A MODENA IN CIFRE
Ma prima di analizzare gli ultimi anni blucerchiati, ecco qui qualche informazione in più sul club emiliano:
anno di fondazione: 1912;
28 stagioni nel massimo campionato, 15 precedenti al girone unico, 13 in Serie A, con l’ultima presenza che è datata 2003/04;
56 stagioni in Serie B, secondo posto nella classifica di sempre del torneo;
palmares: due campionati di Serie B (1938/39 e 1942/42), due Supercoppe di Serie C (2001 e 2022) e due volte vincitore della Coppa Anglo-Italiana (1981 e 1982);
record di presenze: Renato Braglia, 518 partite con la maglia dei canarini;
record di gol: Alfredo Mazzoni, 91 marcature.
Insomma, dopo il trionfale ritorno in B con la vittoria del girone B della Serie C 2021/22 i gialloblù sono sempre partiti con tutta l’intenzione di onorare la loro storia nella categoria.
E, perché no, magari anche di farsi rivedere in A in tempi brevi…
LA STAGIONE 2025/26 RAPPRESENTA UN'OCCASIONE PERSA
Un sogno che però è rimasto tale, perchè tra 2023 e 2025 il Modena ha sempre concluso il campionato cadetto a un passo dalla qualificazione ai play-off, terminando due volte decimo e una volta undicesimo.
Nella stagione 2025/26 i canarini sono partiti benissimo, tenendo, anche con estremo merito per le Quote Calcio, la vetta della classifica per 8 giornate e rimanendo nelle prime tre per quasi tutto il girone di andata.
Ma poi una flessione ha portato il Modena a stabilizzarsi sul sesto posto, mantenuto senza grossi patemi per tutto l’ultimo terzo del torneo. Ai play-off però gli emiliani hanno incontrato la Juve Stabia e sono stati eliminati al primo turno, nonostante avessero il fattore campo e quello classifica a favore.
CALCIOMERCATO MODENA 2026
Il mercato estivo 2026 del Modena è stato quindi all’insegna della continuità, andando ad aggiungere nuovi elementi a una rosa che nella scorsa stagione si è piazzata in piena zona playoff.
Non che la società, guidata dal presidente Carlo Rivetti, il fondatore di Stone Island, non abbia investito nei trasferimenti, anzi, il bilancio della sessione parla di 4,5 milioni di euro spesi a fronte di 3,4 milioni di euro incassati dalle cessioni.
I calciatori che sono costati di più sono tre, Alessandro Bianco, Alessandro Sersanti e Giacomo Olzer, tutti quanti pagati un milione di euro. Bianco è stato prelevato dalla Fiorentina, Olzer arriva dal Pescara, mentre Sersanti è stato riscattato dalla Juventus NextGen dopo aver passato già la scorsa stagione a Modena in prestito.
Non sono solo questi gli acquisti onerosi, perchè nella lista ci sono anche il brasiliano Stenio (pagato 500mila euro agli ucraini del Karpaty Lviv), Daniele Montevago e Luca Bacchin, entrambi dal Perugia per una cifra complessiva che si aggira sui 750mila euro, e Diego Ronco, pagato 250mila euro al Monopoli.
In più, ci sono i calciatori arrivati a titolo gratuito, tra cui ci sono giovani di prospettiva come il francese Joris Manquant, Leonardo Consiglio e Martino Odero, ma anche giocatori esperti come l’ex Monza Paulo Azzi.
LE CIFRE DELL'OPERAZIONE WIAFE
Dei quasi 3,5 milioni ricevuti dalle cessioni, ben 3 sono arrivati da un solo calciatore, il giovanissimo talento Samuel Wiafe, che il Genoa ha subito portato in rossoblù superando un’ampia concorrenza, pagando la terza cifra più alta di sempre al club emiliano (la prima sono i 4 milioni per Cristian Bucchi, spesi dal Napoli nel 2006). L’altro calciatore che ha portato soldi nelle casse del club è Fabio Gerli, pagato 400mila euro dalla Cremonese.
Tutte le altre partenze sono state a titolo gratuito, tra i ritorni alla base dei prestiti non riscattati (come Yanis Massolin, tornato all’Inter che lo ha acquistato e lo ha lasciato in Emilia, Luca Zanimacchia e Alessandro Dellavalle) e svincoli vari, tra cui spicca quello di Gregoire Defrel, che lascia lo stadio Alberto Braglia dopo due stagioni.
IL MONTE INGAGGI DEL MODENA 2026
Rispettando più o meno la classifica della scorsa stagione, il Modena è stato settimo tra le squadre della B 2025/26, spendendo circa 15 milioni per gli stipendi.
Il giocatore più pagato dello scorso anno è anche quello che guadagna di più nella nuova stagione, visto che Sersanti è stato riscattato e porta con sè il suo stipendio da circa un milione di euro percepito alla Juventus.
SERSANTI IL CALCIATORE PIÙ PAGATO
Il podio lo chiudono due centrocampisti, Simone Santoro e Francesco Zampano, entrambi con uno stipendio che si aggira sui 550mila euro all’anno. Per il resto, il Modena riesce a mantenere gran parte della sua rosa su cifre inferiori, che non superano i 400mila euro, cifra che per esempio percepiscono il portiere Leandro Chichizola, il centravanti Pedro Mendes o il talentuoso trequartista Giuseppe Caso.
Le partenze hanno sicuramente contribuito ad abbassare gli ingaggi, considerando che tra il ritorno alla base di Zanimacchia e Dellavalle e lo svincolo di Defrel il Modena risparmia oltre 1,3 milioni di euro, ma la cifra definitiva dipenderà dal resto del mercato e dagli arrivi al Braglia.

IL NUOVO AQUILANI IN PANCHINA
Per quanto riguarda la panchina, i gialloblù hanno puntato su un tecnico giovane e alla prima esperienza come capo allenatore in una prima squadra, Daniele Galloppa. L’ex centrocampista scuola Roma ha già vestito la maglia del Modena da calciatore, ha fatto molto bene alla guida della Primavera della Fiorentina ed è anche stato allenatore ad interim dei viola nella complicatissima stagione passata.
E ora, seguendo le orme di colleghi ed ex compagni di squadra come Alberto Aquilani, si mette alla prova per la prima volta partendo dalla Serie B e da un club che lo conosce bene e dove può crescere senza troppe pressioni.
Per lui contratto biennale, di cui non sono note le cifre, con la possibilità di prolungarlo per un’altra stagione a seconda dei risultati.
STIPENDI MODENA CALCIO - FAQS
D: Da quanti anni è in Serie B il Modena?
R: Il club emiliano è tornato tra i cadetti nella primavera del 2022 ed è quindi al suo quinto campionato consecutivo di B.
D: Qual è stata la cessione più remunerativa della storia del Modena?
R: Quella avvenuta nel 2006 che ha portato Cristian Bucchi al Napoli per 4 milioni di euro nelle casse del club.
D: Di quanto è il monte ingaggi del Modena?
R: Il monte ingaggi del Modena si aggira sui 15 milioni di euro lordi.
D: Chi è il giocatore che guadagna di più al Modena?
R: Alessandro Sersanti, riscattato dalla Juventus NextGen e forte di un contratto da un milione a stagione.
D: Chi è l’allenatore del Modena?
R: Il tecnico del Modena è Daniele Galloppa, alla prima esperienza alla guida di un club, che ha firmato un contratto biennale di cui però non sono note le cifre.
*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Alamy. Ultimo aggiornamento 14 agosto 2026.