Quando nel 2009 è stato fondato il RasenBall Leipzig, per tutti in Italia semplicemente il Lipsia, l’obiettivo della Red Bull era quello in dieci anni di raggiungere la Bundesliga, partendo dalla quinta divisione.
In Sassonia però hanno decisamente accorciato i tempi, perchè l’esordio dei biancorossi nella massima divisione è arrivato già nel 2016, nell’estate 2017 il Lipsia si preparava al suo esordio in Champions League e nella stagione 2019/20, la fine del celebre piano decennale, è arrivata addirittura la semifinale.
Certo, alla bacheca dei Tori Rossi manca la vittoria del campionato, ma di certo in tre lustri il Lipsia è riuscito a diventare un club protagonista in Germania e in Europa, anche per le Quote Calcio!
La giovane storia del RasenBall Leipzig
Ecco una rapida cronistoria del club sassone:
2009: la Red Bull acquista il titolo sportivo del SSV Markranstädt e fonda l’RB Leipzig, iscritto alla quinta divisione;
2010: promozione in Regionalliga;
2013: promozione in 3. Liga;
2014: promozione in 2. Bundesliga;
2016: promozione in Bundesliga;
2017: secondo in Bundesliga;
2019: terzo in Bundesliga, finale persa di Coppa di Germania;
2020: terzo in Bundesliga, semifinale di Champions League;
2021: secondo in Bundesliga, finale persa di Coppa di Germania;
2022: vincitore della Coppa di Germania;
2023: vincitore della Coppa di Germania;
2024: vincitore della Supercoppa di Germania.
La Red Bull ed il player trading
Insomma, un’ascesa quasi irresistibile, fermata solo da un super Bayern Monaco. Ma soprattutto basata sul player trading e sullo scouting. Il Lipsia, attraverso il network della Red Bull e con l’ausilio degli altri club del gruppo come il Salisburgo, è spesso arrivato per primo su calciatori che hanno poi fatto un’ottima carriera nelle big europee.
Tra i giocatori che hanno vestito la maglia biancorossa ci sono Joshua Kimmich (che con il Lipsia ha giocato la 3.Liga), Timo Werner, Marcel Sabitzer, Emil Forsberg, Dayot Upamecano, Christopher Nkunku, Dani Olmo, Dominik Szoboszlai, Josko Gvardiol, Ibrahima Konate, Xavi Simons, Benjamin Sesko e tanti altri. Tutti poi rivenduti a prezzo d’oro, per reinvestire i proventi in nuovi talenti da coltivare.
I numeri della cessione di Diomande al Real Madrid
La cessione più importante nella storia del Lipsia è però molto recente, visto che riguarda proprio la sessione estiva del mercato 2026. A lasciare la Sassonia è stato Yan Diomande, che dopo appena un anno con il club è stato acquistato dal Real Madrid, che ha speso ben 125 milioni di euro per portare l’esterno offensivo della Costa d’Avorio al Santiago Bernabeu.
Una cessione che va a superare il record precedente, legato alla partenza di Gvardiol, con il difensore croato che nel 2023 è volato alla corte di Pep Guardiola al Manchester City per 90 milioni di euro. Ma nella top 5 dei calciatori del Lipsia più pagati ci sono anche Sesko (al Manchester United per 77 milioni nel 2025), Szoboszlai (al Liverpool per 70 milioni nel 2023), e Simons (al Tottenham per 65 milioni nel 2025).
Il calciomercato 2026 del Lipsia
Il mercato del Lipsia nell’estate del 2026 si è come sempre basato sul giocare d’anticipo rispetto alle big. Tra gli acquisti di questa sessione ci sono il difensore centrale Maxime Esteve, grande protagonista con il Burnley in Championship, pagato 25 milioni, ma anche Rocco Reitz, centrocampista che si è messo in mostra con il Borussia Monchengladbach, diventando importante anche in nazionale, che è stato pagato 20 milioni.
Tra i volti nuovi in entrata c’è anche quello del centravanti spagnolo Marc Guiu, acquistato per 15 milioni dal Chelsea, mentre negli ultimi giorni di mercato il club sassone ha lavorato parecchio con la Serie A andando a riprendere un grande ex come Nkunku dal Milan (3 milioni per il prestito oneroso e diritto di riscatto a 28 milioni) rigorista infallibile per le Quote Live, ma anche un calciatore in ascesa come Neil El Aynaoui, per il quale il Lipsia ha versato alla Roma 4 milioni per il prestito, concordando anche in questo caso un diritto di riscatto da 28 milioni.
Lo scouting del RB Lipsia
Infine, non è mancato lo sguardo verso campionati meno importanti, con l’arrivo del giapponese Ota Yamamoto dal Kashiwa Reysol per 500mila euro, lasciato però in patria in prestito. In uscita il Lipsia ha lavorato parecchio, incassando 175 milioni di euro, che però arrivano praticamente quasi tutti da due calciatori, con i 125 milioni del Real per Diomande e i 43 milioni del riscatto di Lois Openda da parte della Juventus.
Tra gli altri addii degni di nota ci sono la cessione di un monumento come il portiere Peter Gulacsi al Villarreal per 1,5 milioni, la partenza a parametro 0 del centrocampista Xaver Schlager e quella di Eljif Elmas, che Sarri ha voluto con sé all’Atalanta pagando il prestito 2 milioni con possibile riscatto da parte della Dea per 12 milioni.

Il monte ingaggi del Lipsia del Lipsia è di 90 miloni
Il monte ingaggi del Lipsia è abbastanza alto, anche perchè, non avendo il blasone delle big, uno dei modi migliori per attrarre i migliori giovani in circolazione è pagarli parecchio. Dunque, al momento gli stipendi del club sassone arrivano a circa 90 milioni di euro tra stipendi fissi e bonus.
I due calciatori più pagati sono entrambi punti fermi della nazionale tedesca, David Raum e Benjamin Henrichs, con uno stipendio di 9,4 milioni di euro. Dietro di loro c’è un duo composto dai senatori della squadra, il capitano Willi Orban e il terzino Lukas Klostermann. Per l’ungherese e il teutonico ci sono 7,7 milioni di euro a stagione, davanti a Nkunku, che porta con sé il suo contratto con il Milan da 6 milioni.
Poi arrivano i giovani, che sono pagati molto bene, perchè un talento come il francese Castello Lukeba arriva a 6 milioni di stipendio, i belgi Johan Bakayoko e Arthur Vermeeren si accontentano di 4 milioni e Antonio Nusa, ricercatissimo sul mercato e grande protagonista con la Norvegia ai Mondiali, che di milioni ne guadagna 2,8.
Tra gli altri nuovi arrivi, El Anayoui porta con sé il suo contratto da quasi 4 milioni con la Roma, mentre Reitz ha firmato per 3,5 milioni a stagione.
Demichelis nuovo tecnico del Lipsia
Infine, la panchina. Per la stagione 2026/27 il Lipsia, che negli anni ha messo al centro del progetto Ralf Rangnick e ha lanciato tra le big Julian Nagelsmann, ha scelto Martin Demichelis.
L’argentino, che conosce bene la Bundesliga vista l’esperienza in campo al Bayern Monaco, arriva dopo aver guidato il River Plate, il Monterrey e il Maiorca e ha firmato a giugno 2026 un contratto biennale con i sassoni, con uno stipendio di 2 milioni di euro all’anno.
Stipendi Lipsia - domande frequenti
D: Quando è stato fondato l’RB Lipsia?
R: Il Lipsia è stato fondato nel 2009, quando la Red Bull ha acquistato il titolo sportivo del SSV Markranstädt e ha iscritto il nuovo club alla quinta divisione tedesca.
D: Quando è arrivato in Bundesliga il Lipsia?
R: Il Lipsia ha ottenuto la promozione in Bundesliga nel 2016, nella settima stagione della sua storia.
D: Cosa ha vinto il Lipsia?
R: Il Lipsia ha in bacheca due Coppe di Germania (2022 e 2023) e una Supercoppa di Germania (2024).
D: Quali sono i calciatori più importanti passati dal Lipsia?
R: Tra i giocatori che hanno vestito la maglia biancorossa ci sono Joshua Kimmich, Timo Werner, Marcel Sabitzer, Emil Forsberg, Dayot Upamecano, Christopher Nkunku, Dani Olmo, Dominik Szoboszlai, Josko Gvardiol, Ibrahima Konate, Xavi Simons, Benjamin Sesko e tanti altri.
D: Qual è stata la cessione più remunerativa della storia del Lipsia?
R: Quella di Yan Diomande, passato al Real Madrid per 125 milioni di euro nell’estate del 2026.
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