Stipendi Irlanda del Nord: per la terza volta consecutiva, l’Italia del calcio si ritrova a dover passare dagli spareggi per ottenere la qualificazione alla Coppa del Mondo 2026. In questo caso, la corsa è verso l’edizione 2026, quella che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Giovedì 26 marzo, gli Azzurri sono favoriti @1.28 contro l'Irlanda del Nord!
E nelle due occasioni precedenti le cose sono andate davvero male, considerando prima l’eliminazione da parte della Svezia nel novembre del 2017 e poi quella, ancora più clamorosa in quanto gli Azzurri erano campioni d’Europa in carica, subita dalla Macedonia del Nord nel marzo del 2022.
Ma è inutile piangere sul piatto versato e per evitare di mancare per la terza volta l’appuntamento con la competizione più importante la squadra di Rino Gattuso ha un percorso obbligato: battere prima l’Irlanda del Nord e poi anche la vincente della sfida tra la Bosnia e il Galles.
La prima avversaria è l'Irlanda del Nord
Non che la questione sia semplice, anche perchè l’urna della fase di spareggio ha regalato all’Italia un’avversaria che evoca brutti ricordi. Già, perchè i precedenti tra gli Azzurri e i nordirlandesi sono 11 e il bilancio parla di 7 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, ma è proprio quel KO che fa venire i brividi. Si parla del gennaio 1958, in un match valido proprio per le qualificazioni mondiali.

La sconfitta per 2-0 subita a Belfast condanna l’Italia all’assenza ai Mondiali del 1958, la prima per la nostra nazionale se si esclude l’edizione 1930, a cui non ci eravamo neanche iscritti.
Decisamente un pessimo precedente, bilanciato però dai risultati assai migliori ottenuti nei decenni successivi. Le sfide più recenti, però, fanno tornare a preoccupare, perchè Italia e Irlanda del Nord si sono affrontate l’ultima volta nel girone di qualificazione ai Mondiali 2022 e anche il pari esterno (0-0) del novembre 2021 ha contribuito a spedire gli Azzurri agli spareggi, poi persi.
Insomma, c’è poco da stare tranquilli.
L’Irlanda del Nord nel girone della Germania
Ma come è arrivata agli spareggi l’Irlanda del Nord? Non attraverso il proprio girone, considerando che la Green and White Army si è classificata terza, su quattro squadre, nel gruppo A. La squadra di Michael O’Neill ha raccolto 9 punti sui 18 disponibili, vincendo entrambe le sfide con il Lussemburgo e una delle due contro la Slovacchia (arrivata seconda e quindi anche lei ai playoff), arrendendosi invece nei match contro la favorita dalle quote calcio, Germania, qualificata direttamente.
A garantire all’Irlanda del Nord l’ultima speranza di qualificazione è stata la vittoria del proprio girone nella Nations League 2024/25, quello di Lega C che comprendeva anche Bulgaria, Bielorussia e Lussemburgo. Dunque, inserimento nell’urna non da testa di serie e percorso che, scaramanzia azzurra a parte, è decisamente complicato, perchè l’Italia, seppure in un momentaccio, è comunque pur sempre l’Italia.
Conor Bradley il più pagato tra i nordirlandesi
La rosa allargata dell’Irlanda del Nord vale circa un centinaio di milioni di euro, mentre quella azzurra arriva a superare abbondantemente gli 800 milioni. Ma non per questo gli avversari vanno sottovalutati, anche perchè la maggior parte di loro gioca in Premier League, un campionato molto competitivo e assai allenante a livello fisico.
La stella è certamente Conor Bradley, terzino destro del Liverpool nonchè capitano della selezione, nonostante la giovane età. Il classe 2003, cresciuto nelle giovanili dei Reds e arrivato a valere 30 milioni di euro, è attualmente ai box per un infortunio ma, problemi fisici permettendo, guiderà certamente la sua nazionale nella doppia sfida contro l’Italia. Bradley è anche quello dei suoi che guadagna di più, visto il rinnovo di qualche mese fa con il Liverpool, un quadriennale da quasi 5 milioni di euro a stagione.
Rimanendo nelle parti alte della classifica di Premier, un club che si è particolarmente affidato ai giocatori nordirlandesi, in particolare alla retroguardia di O’Neill, è il Sunderland. I Black Cats hanno infatti in rosa il terzino destro Trai Hume (valore di mercato, 15 milioni) e il difensore centrale Dan Ballard (che di milioni invece ne vale 10).
E le cose da quelle parti vanno benone, con il club neopromosso che finora ha giocato una prima parte di stagione pazzesca, andandosi a piazzare a ridosso della zona che vale l’accesso in Champions League.
Hume e Ballard hanno rinnovato abbastanza di recente e percepiscono allo Stadium of Lights rispettivamente poco meno di 3 milioni di euro fino al 2030 e poco più di 2 milioni di euro fino al 2028, giustificando in pieno gli stipendi con le loro prestazioni.
Stipendi Irlanda del Nord
Nel continuare a esaminare la rosa dell’Irlanda del Nord si nota come tutti i calciatori di maggior rilievo giochino in Inghilterra, ma non necessariamente in Premier League. È il caso di Shea Charles, mediano valutato 12 milioni di euro, che milita nel Southampton, retrocesso la scorsa stagione. L’ex calciatore delle giovanili del Manchester City ha un contratto decisamente più basso rispetto alle altre stelle della sua nazionale e anche rispetto agli standard della Championship: per lui il contratto al St. Mary’s Stadium è di 700mila euro circa fino al 2028.
Altro nordirlandese che frequenta la seconda categoria del calcio inglese è Isaac Price, centrocampista classe 2003 valutato 10 milioni di euro che gioca con il West Bromwich Albion. Il regista è tornato da poco nel Regno Unito dopo una buona esperienza allo Standard Liegi e ha accettato dal WBA un contratto simile a quello di Charles a Southampton, 700mila euro a stagione fino al 2029. La lista dei calciatori di rilievo si chiude con Justin Devenny, trequartista classe 2003 in forza al Crystal Palace.
Per lui finora a Selhurst Park ci sono stati solo spezzoni di partite, ma è arrivato l’esordio in Conference League, che l’ha portato a valere 8 milioni di euro. Il contratto del calciatore nato e cresciuto in Scozia è un biennale da 1,3 milioni a stagione fino al 2027.
Il valore della rosa dell'Irlanda del Nord
Il resto della rosa è composto da calciatori che valgono meno di 3 milioni di euro, ma che comunque sono delle colonne della nazionale nordirlandese. Vengono in mente tra questi Paddy McNair, cresciuto nel Manchester United e per anni colonna del Middlesbrough che ora ha provato l’esperienza in MLS a San Diego con uno stipendio da quasi 800mila euro a stagione, ma anche il portiere Bailey Peacock-Farrell, attualmente al Blackpool in League One, così come il centrocampista del Luton Town George Saville.
Insomma, una squadra che a livello di valore di mercato (80 milioni di euro complessivi per il portale di riferimento transfermarkt) e di stipendi non può certo competere con l’Italia. Ma meglio fare attenzione, perchè poi a parlare sarà il campo e non i numeri!
*Le indicazioni della quota del primo match di spareggi per i Mondiali sono aggiornate alla data di prima pubblicazione e suscettibili di variazioni;
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