Stipendi Bosnia: dopo la doppia impresa negli spareggi, per la nazionale della Bosnia ed Erzegovina è arrivata, con assoluto merito, la seconda qualificazione alla Coppa del Mondo dopo quella ottenuta nel 2014.  

Chi pensava che i bosniaci siano una squadra di giocatori che guadagnano poco ha capito male, perché in un calcio ormai globalizzato le differenze a livello sportivo ed economico vanno sempre più assottigliandosi.

I calciatori della Bosnia giocano tutti all'estero

Lo dimostra il fatto che dei calciatori che fanno parte della rosa della Bosnia ed Erzegovina per i Mondiali 2026, nessuno gioca in patria. Tutti e 26 i convocati giocano in diversi campionati sparsi per l’Europa. 

Dunque, logico che i loro stipendi dipendano anche, se non soprattutto, dal paese in cui si trovano e dal livello del torneo della loro squadra. Ecco quindi un rapido sguardo, suddiviso per reparto, alla squadra balcanica e ai contratti dei suoi calciatori.

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Monte ingaggi Bosnia Mondiali 2026

Se la nazionale della Bosnia ed Erzegovina fosse un club, dovrebbe stanziare 28 milioni per pagare gli stipendi di tutti e 26 i convocati per la Coppa del Mondo 2026.

I portieri della Bosnia costano in stipendi un totale di circa 2,2 milioni di euro, quasi tutti quanti a carico del portiere titolare, Nikola Vasilj. 

L’estremo difensore gioca tra i pali del St. Pauli e in Germania guadagna 2 milioni di euro fino al 2026. Secondo e terzo portiere invece giocano entrambi in Croazia, Martin Zlomislić con il Rijeka e Osman Hadžikić nello Slaven Belupo, entrambi con uno stipendio di circa 100mila euro a stagione.

Kolasinac in scadenza con la Dea

La difesa della nazionale bosniaca somma stipendi per 9,7 milioni di euro e il calciatore più pagato della retroguardia gioca in Serie A. Si tratta di Sead Kolašinac, ormai un senatore all’Atalanta, che a Bergamo guadagna 3,2 milioni di euro ma è in scadenza a giugno 2026. 

Dietro di lui c’è Amar Dedić, che gioca nel campionato portoghese con il Benfica e che con le Aquile ha un accordo da 2,6 milioni all’anno fino al 2030. Sono molti i bosniaci che giocano nel nostro paese, tra cui il sampdoriano Dennis Hadžikadunić, che a Genova percepisce un milione di euro, ma anche Tarik Muharemović, fresco di rinnovo con il Sassuolo per circa 900mila euro a stagione fino al 2031. 

Sotto il milione ci sono anche Nihad Mujakić, in forza al Gaziantep ma di proprietà del Partizan, che guadagna 700mila euro, esattamente come il compagno di reparto Nidal Čelik, che invece è stato protagonista in Ligue 1 con la maglia del Lens. A 500mila euro all’anno c’è Nikola Katić, promosso in Bundesliga con lo Schalke 04, mentre il meno pagato è Stjepan Radeljić del Rijeka, che si accontenta di 100mila euro.

Stipendi Bosnia: il reparto centrale

Il totale degli stipendi del centrocampo della Bosnia si aggira sui 7 milioni di euro, con il calciatore più pagato del reparto che è Amir Hadžiahmetović, reduce dalla promozione in Premier con l’Hull City, ma in prestito dal Besiktas e con un ingaggio da 2,8 milioni all’anno. Un milione tondo tondo invece per l’ex romanista Benjamin Tahirović, attualmente al Brøndby, mentre il talento Kerim Alajbegović, in forza al Salisburgo, ha uno stipendio da 800mila euro a stagione. 

Leggermente più basso, 700mila euro all’anno, l’ingaggio di Armin Gigović allo Young Boys, mentre a 500mila c’è Esmir Bajraktarević, sotto contratto con il PSV fino a giugno del 2029. Dženis Burnić, che gioca al Karlsruhe, guadagna 400mila euro a stagione, Ermin Mahmic dello Slovan Liberec ha un contratto da 300mila euro, così come Ivan Bašić, che gioca in in Kazakistan all’Astana. I meno pagati del reparto sono Ivan Šunjić e Amar Memić, che guadagnano circa 100mila euro rispettivamente al Pafos e al Viktoria Plzeň.

Demirovic il calciatore bosniaco che guadagna di più

E poi c’è l’attacco, che somma un totale di 9,1 milioni in stipendi. Il più pagato, con uno stipendio di 6 milioni di euro, è Ermedin Demirović, che ha un accordo con lo Stoccarda fino al 2028. L’altro dei 5 del reparto offensivo che supera il milione è Haris Tabaković, che ha uno stipendio da 2,4 milioni e che in questa stagione ha giocato in prestito al Borussia Moenchengladbach, ma che è di proprietà dell’Hoffenheim.

A 300mila euro c’è, sorprendentemente, Edin Dzeko, visto che il Cigno di Sarajevo si è abbassato di parecchio lo stipendio per contribuire alla rinascita dello Schalke 04. Stessa cifra anche per Samed Baždar, di proprietà del Real Saragozza ma che ha giocato quest’anno con il Jagellonia, mentre il meno pagato del reparto è Jovo Lukić, che gioca all’Universitatea Cluj per 100mila euro a stagione.

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Per il Cigno di Sarajevo ingaggio di 6 mesi allo Schalke 

Il centravanti quarantenne, che ha iniziato la stagione alla Fiorentina e che in Italia ha vestito anche le maglie di Roma e Inter, ha deciso di tornare in Germania (era già stato protagonista del clamoroso scudetto del Wolfsburg) e di accettare la proposta dello Schalke 04. 

Stipendi Bosnia

Il Cigno di Sarajevo si è accordato con il club di Gelsenkirchen per una cifra abbastanza bassa, 300mila euro per sei mesi, lontanissima da quelle che guadagnava ai tempi del Manchester City o della Serie A. 

Il contratto del tecnico Sergej Barbarez

L’allenatore della Bosnia ed Erzegovina è Sergej Barbarez, che da calciatore è stato grande protagonista in Bundesliga con Borussia Dortmund, Amburgo e Bayer Leverkusen e che è tuttora lo straniero con più presenze (330) nel massimo campionato tedesco. Barbarez non ha mai allenato nessun club ed è diventato CT della nazionale nel 2024, dopo che già nel 2009 aveva provato a ottenere la panchina. 

In attesa del rinnovo dopo la straordinaria qualificazione, per lui c’è un accordo quadriennale (fino al 2028) con uno stipendio non ufficialmente confermato, ma che dovrebbe aggirarsi sul milione e 400mila euro annui. 


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Ultimo aggiornamento 6 giugno 2026

Di Francesco Cavallini

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