Quote Eurovision 2026: l’edizione 2026 dell’European Song Contest si svolge a Vienna grazie alla vittoria dell’edizione 2025 da parte dell’austriaco JJ con il brano “Wasted Love”. 

Vienna ospita l'ESC 2026

Dopo diverse candidature di altre città, l’assegnazione alla capitale è arrivata ad agosto 2025 in seguito a un ballottaggio con Innsbruck. La sede principale dell’evento è la Wiener Stadthalle, che ha già ospitato l’ESC nel 2015, ma sono previsti eventi legati alla kermesse anche nella centralissima Rathausplatz, la piazza del Municipio, con il municipio stesso che ospiterà i galà di apertura e di chiusura del festival, esattamente come già avvenuto undici anni fa. 

Quella 2026 sarà la terza edizione dell’ESC che si tiene in Austria, con la prima, nel 1967, che è invece stata organizzata sempre a Vienna, ma nel salone delle feste dell’Hofburg, il palazzo imperiale di Casa d’Asburgo.

Quote Eurovision 2026

Ecco la tabella con le Quote Eurovision 2026:

 Finlandia2,5
 Francia6
 Danimarca7
 Italia 7
 Australia8
 Grecia10
 Israele12
 Svezia15
 Cipro30

Il format del Festival a carattere europeo

La struttura del festival prevede una doppia semifinale, con 15 nazioni rappresentate ogni sera, che si terrà nelle giornate del 12 e del 14 maggio. 

Da queste serate usciranno fuori le 10 canzoni più votate che andranno a prendere parte alla finalissima, che si tiene sabato 16 maggio, assieme ai brani dei paesi già qualificati automaticamente, ovvero l’Austria padrona di casa e le grandi fondatrici dell’ESC, ovvero Italia, Regno Unito, Francia e Germania. 

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Quote Eurovision 2026

Il sistema di voto dell'Eurovision 2026

Il sistema di voto sarà simile a quello utilizzato negli ultimi anni, ovvero un misto dei voti assegnati dalle giurie nazionali e dal televoto, con qualche modifica per andare incontro alle polemiche che hanno segnato le edizioni passate. Il numero dei giurati nelle giurie nazionali passa da 5 a 7, mentre il numero massimo di voti per utente attraverso il televoto passa da 20 a 10. 

In ogni caso, entrambe le componenti assegneranno come al solito punteggi di 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 alle 10 canzoni più votate in ogni paese.

 

I cantanti che hanno diritto a partecipare

Ma come funziona la scelta dei brani da portare all’Eurovision Song Contest? Dipende da nazione a nazione, perchè alcuni paesi hanno una procedura che prevede la presentazione dei brani all’ente radiofonico nazionale, che poi procede alla scelta della canzone da portare all’evento, mentre in altri paesi (come avviene in Italia) si organizzano festival nazionali appositi oppure (ed è il caso di Sanremo) si utilizzano i risultati di kermesse canore storiche per stabilire chi ha il diritto di rappresentare la nazione all’ESC. 

Tra i paesi che utilizzano il criterio di selezione interna c’è la Gran Bretagna, in cui è la BBC a stabilire il partecipante, mentre il classico esempio di scelta attraverso un festival è Sanremo, ma anche il caso della Svezia, primatista di vittorie all'Eurovision anche per le Quote Spettacolo, che stabilisce il proprio brano rappresentante attraverso il celebre Melodifestivalen.

Sal Da Vinci rappresenta l'Italia a Vienna

Per l’Italia, quindi, l’onore di volare a Vienna da alfiere del tricolore va a Sal Da Vinci, che ha appena trionfato a Sanremo con il suo brano “Per sempre sì”. E il cantautore napoletano (ma nato a New York) ha decisamente detto sì anche all’ESC, considerando che viste le polemiche degli scorsi anni la RAI ha stabilito di chiedere preventivamente agli artisti se, in caso di vittoria all’Ariston, avrebbero poi partecipato anche all’Eurovision. 

Già, perchè il passaggio non è così scontato, se si considera che negli ultimi anni è accaduto che sia stata la seconda canzone classificata a Sanremo a finire sul palco dell’ESC, come nella scorsa edizione con Lucio Corsi (che ha sostituito Olly), oppure Francesca Michielin nel 2016 dopo la rinuncia degli Stadio. 

In ogni caso, per quanto sia “tradizione” mandare all’ESC il brano vincitore di Sanremo, non sono mancati casi nella storia della partecipazione italiana alla kermesse in cui la scelta è stata interna alla RAI, o in cui sono stati utilizzati altri festival (come per esempio Un disco per l’estate) per stabilire il brano in gara.

I 3 italiani che hanno sbancato l'Eurovision Song 

Comunque il nostro paese è uno dei fondatori dell’Eurovision Song Contest, anche se la storia della partecipazione italiana è abbastanza travagliata. L’Italia ha preso parte ininterrottamente all’evento fino al 1980, mancando poi la partecipazione nel 1981 e nel 1982. Altre assenze brevi sono state quella del 1986 e quella tra 1994 e 1996, ma lo stop più lungo è certamente quello tra 1998 e 2010. 

Da quando nel 2011 è stato annunciato il ritorno in gara, l’Italia non è però più mancata. I risultati dei brani italiani all’ESC parlano di tre vittorie, tre secondi posti e cinque terzi posti. 

Il primo trionfo è datato 1964 grazie a Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età (per amarti)”, il secondo è arrivato nel 1990 con il brano “Insieme: 1992” di Toto Cutugno e quello più recente è del 2021 con “Zitti e buoni” dei Måneskin. 

Sono arrivati secondi di nuovo Cinquetti (1974), Raphael Gualazzi (2011) e Mahmood (2018), mentre tra i terzi posti c’è quello clamoroso di Domenico Modugno nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu”, a cui si aggiungono quelli ottenuti da Emilio Pericoli (1963), Wess & Dori Ghezzi (1975), Umberto Tozzi & Raf (1987) e Il Volo (2015). 

Le edizioni di ESC in Italia

Grazie alle tre vittorie ottenute, l’ESC si è svolto nel nostro paese in tre edizioni: quella 1965 all’Auditorium della RAI di Napoli, quella 1991 al Teatro 15 di Cinecittà e quella 2022 al PalaOlimpico di Torino.

Pronostico Eurovision 2026

Ma chi sono i grandi favoriti di questa edizione? Sulla carta la proposta migliore è quella della Finlandia, che presenta la coppia formata dalla violinista Linda Lampenius e dal cantante Pete Parkkonen con il brano “Liekinheitin”, già un grande successo in patria. E a proposito di grandi successi, tra i favoriti alla vittoria finale c’è anche Sal Da Vinci, che con “Per sempre sì” già spopola in radio e sui social, trovando apprezzamento anche al di fuori dei confini nazionali. 

Seguono nella griglia di partenza di quote William Hill l’Australia, paese non esattamente europeo ma che ormai da anni è stato “adottato” all’ESC e che si affida al brano “Eclipse” della cantante Delta Goodrem, e la Danimarca, che invece ha puntato su Søren Torpegaard Lund e la sua “Før vi går hjem”. 

Poi ci sono Francia (che non vince da quasi 50 anni), Grecia e Israele, mentre sembrano esserci meno probabilità di vittoria per la nazione con il maggior numero di successi, la Svezia. Ma come sempre, all’Eurovision Song Contest la sorpresa è dietro l’angolo. Il che è anche il bello di questa manifestazione così affascinante! 


*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!           
** L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Alamy; quella centrale da Adobe.      

Di Francesco Cavallini

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