Prossimo Allenatore Italia: giugno 2026, mentre il mondo del calcio si avvicina a grandi passi ai Mondiali 2026, la panchina dell’Italia è senza padrone. Rino Gattuso si è dimesso dopo soli 9 mesi da CT, dopo aver fallito la terza qualificazione mondiale consecutiva. 

A guidare gli Azzurri al momento c’è Silvio Baldini, tecnico dell’Under-21 e CT ad interim fino alla nomina del successore di Ringhio. Ma quando avverrà? Intanto bisogna attendere le elezioni del nuovo presidente FIGC, in cui si sfidano Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, del 22 giugno. Ma non si può attendere troppo, perchè i prossimi impegni chiamano: la Nations League 2026/27, ma soprattutto le qualificazioni a Euro 2028 e ai Mondiali 2030. Dunque, logico che si facciano costantemente nomi di possibili scelte.

E la domanda è certamente interessante: chi sarà il prossimo CT dell’Italia? Ecco qui un’occhiata ai cinque candidati principali alla panchina azzurra, analizzandone pro e contro, lo stile tattico e la disponibilità a prendersi la nazionale…

Nuovo CT Italia: la candidatura di Max Allegri

Per “Acciughina” parla decisamente la bacheca: 6 scudetti tra Milan e Juventus, nonchè due finali di Champions League con la Signora ed un numero record panchine in A. Di lui lo si dice spesso, Allegri sarebbe un commissario tecnico perfetto, visto il suo profilo più di gestore che di grande mago tattico. Il suo punto forte è utilizzare al meglio il materiale umano a disposizione, per un calcio pragmatico, non esattamente spettacolare ma sicuramente efficace. 

Contro il livornese però ci sono gli anni che passano e il calcio che si evolve, facendo diventare alcuni concetti di Allegri un po’ datati. Tatticamente, il toscano potrebbe riproporre il 3-5-2, visto che è il modulo più in voga in Serie A, ma non disdegnerebbe la difesa a quattro. A livello. contrattuale, Allegri non è ancora ufficialmente libero dall’accordo con il Milan, ma è stato esonerato al momento della rivoluzione targata Cardinale. 

Su di lui però è forte il Napoli, quindi la FIGC dovrà fare la sua mossa non appena eletto il nuovo presidente. Senza contare che Allegri è da sempre stato abbastanza riluttante riguardo l’idea di diventare CT azzurro, sfilandosi più o meno apertamente ogni volta che c’è stata la possibilità.

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Antonio Conte sostituto Gattuso Nazionale

A volte ritornano? Conte è già stato CT della nazionale tra 2014 e 2016, ottenendo un buon risultato agli Europei 2016, chiusi ai quarti di finale. La carica che il leccese sa dare ai calciatori è sicuramente un punto a suo favore, così come la buona conoscenza dell’ambiente federale dopo l’esperienza precedente. 

Il punto però è che Conte è principalmente uomo di campo e il suo modo di allenare, senza sosta e quasi ossessivo, mal si sposa con il ruolo da CT, che prevede di essere a contatto con i calciatori per periodi di tempo non troppo prolungati. 

Tatticamente, Conte potrebbe riproporre la difesa a tre ma anche giocare a quattro, come dimostrano le due annate al Napoli in cui il tecnico pugliesi ha utilizzato entrambe le soluzioni a seconda dell’avversario. Al momento, Conte è libero, avendo ufficializzato l’addio al Napoli dopo due stagioni e uno scudetto vinto, dunque non ci sarebbero problemi per la FIGC ad approcciarlo.

Roberto Mancini il favorito per la panchina Azzurra

A proposito di grandi ritorni, non si può sottovalutare Roberto Mancini. Il Mancio è stato protagonista di due momenti opposti in Azzurro, la serie di vittorie consecutive culminate con il trionfo agli Europei 2021, ma anche la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo 2022. Come Allegri, Mancini è un ottimo gestore e come Conte conosce alla perfezione l’ambiente visti i quasi 5 anni da CT. 

Prossimo Allenatore Italia

Il punto dolente è che il ritorno del tecnico vincente in azzurro ha già fallito nell’unica volta in cui è stato tentato, con Marcello Lippi, campione del mondo 2006, di nuovo sulla panchina della nazionale per quello 2010, con risultati disastrosi. In più, i veleni dell’addio del 2023, con la “fuga” verso l’Arabia Saudita rischiano di tornare in superficie ai primi problemi. 

Rivedere Mancini in nazionale rischia dunque di essere un gesto certamente simbolico, ma poco più. In più, attualmente il marchigiano è sotto contratto con l’Al-Sadd, dunque servirebbe un’opera di persuasione per convincerlo a tornare.

Stefano Pioli un nome sempre spendibile

Tra i nomi dei papabili c’è anche quello di Pioli, già considerato in passato ma mai stato davvero vicino alla panchina azzurra. 

Dalla sua, il tecnico di Parma ha una lunghissima esperienza in Serie A, ma sulla bilancia ci sono le ultime esperienze con i club, con quella altalenante al Milan (scudetto vinto nel 2022, ma anche parecchie critiche) e quelle fallimentari con Al-Nassr e Fiorentina. Tatticamente, Pioli è legato alla difesa a quattro e potrebbe avere qualche problema a trovare calciatori, soprattutto in difesa, abituati a questa tipologia di gioco. 

A livello di contratto, il tecnico è libero dopo l’esonero da parte della Fiorentina a fine 2025 e quindi assolutamente disponibile.

Simone Inzaghi allenerà un giorno l'Italia

E poi c’è anche la possibile sorpresa, rappresentata dall’ex allenatore dell’Inter. Dei possibili candidati, Inzaghi è il più giovane e anche quello tatticamente tra i più moderni e ha dalla sua le ultime ottime stagioni in nerazzurro, con uno scudetto e ben due finali, da assoluto outsider per le Quote Calcio, di Champions League. Il tecnico piacentino però è un altro di quegli allenatori che ha bisogno di lavorare con costanza con il gruppo e, a differenza di Conte, non si è mai messo ancora alla prova da CT. 

Tatticamente anche lui utilizzerebbe una difesa a tre e potrebbe sfruttare la sua perfetta conoscenza dei calciatori interisti nel gruppo azzurro. Inzaghi attualmente è sotto contratto con l’Al-Hilal, ma il club saudita è nel mezzo di una rivoluzione e il tecnico può essere uno dei partenti con il nuovo corso.

Problemi fiscali potrebbero rimandare la candidatura di Inzaghi al prossimo Mondiale.

Nuovo Selezionatore Azzurri: scegliamo il Mancio!

Le scelte del nuovo CT dopo ogni fallimento azzurro non hanno un filo conduttore ben preciso. Dopo l’eliminazione del 2010 la panchina è andata a Cesare Prandelli, mentre dopo quella del 2014 e l’addio del tecnico di Orzinuovi il prescelto è stato Conte. 

Il dopo-Ventura nel 2018 è stato Mancini, a sua volta sostituito da Luciano Spalletti dopo la mancata presenza ai Mondiali 2022. Il toscano ha fallito la qualificazione diretta alla Coppa 2026 e ha fatto largo a Gattuso. Dunque, ricette diverse ma risultati, purtroppo, simili. 

Un qualcosa che la FIGC dovrà per forza di cose considerare nella scelta finale…

Prossimo Allenatore Italia - FAQs

D: Chi è attualmente il CT dell’Italia?

R: Dopo le dimissioni di Rino Gattuso, la panchina azzurra è andata a Silvio Baldini, tecnico dell’Under-21 e CT ad interim fino alla scelta del successore di Ringhio.

D: Quando verrà scelto il nuovo CT dell’Italia?

R: Dopo le elezioni del presidente FIGC, che si svolgono il 22 giugno.

D: Chi sono i principali candidati per la panchina azzurra?

R: Massimiliano Allegri, Antonio Conte, Roberto Mancini, Stefano Pioli e Simone Inzaghi.

D: Chi di questi ha già fatto il CT?

R: Conte, che ha guidato la nazionale tra 2014 e 2016, e Mancini, commissario tecnico tra 2018 e 2023.

D: Quali sono i prossimi impegni della nazionale italiana?

R: In primis la nuova edizione della Nations League, per poi proseguire con le qualificazioni a Euro 2028 e ai Mondiali 2030.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.    
 

Di Francesco Cavallini

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