Pele Mondiali: come si scrive “Pelè”? Per molti appassionati di calcio, con tre semplici lettere: Dio.
Citando il titolo di un giornale inglese dopo la finale dei Mondiali del 1970, si può riassumere molto bene il rapporto di Edson Arantes do Nascimento, nato a Três Corações il 23 ottobre del 1940, con la Coppa del Mondo.
Il brasiliano è diventato una stella globale grazie ai Mondiali del 1958 e ha scritto il suo nome nella leggenda vincendo anche quelli del 1962 e del 1970, spesso da assoluto protagonista.
Scegli le Quote Brasile Mondiali 2026!
O Rei ai Mondiali di calcio
Ecco un po’ di numeri che riguardano il rapporto tra Pelè e la Coppa del Mondo:
Mondiali giocati da Pelè: 4, 1958, 1962, 1966 e 1970.
Miglior piazzamento del Brasile: vittoria nel 1958, nel 1962 e nel 1970.
Gol e partite in nazionale di Pelè: 77 gol in 99 partite.
12 gol in 14 partite ai Mondiali.
Unico calciatore della storia ad aver vinto tre volte i Mondiali.
Ed ecco anche il rendimento di Pelè per ogni edizione disputata:
1958: 6 gol (rete contro il Galles nei quarti, tripletta alla Francia in semifinale e doppietta alla Svezia in finale) in 4 presenze.
1962: 1 gol (al Messico nel girone) in 2 presenze.
1966: 1 gol (alla Bulgaria nel girone) in 2 presenze.
1970: 4 gol (rete alla Cecoslovacchia e doppietta alla Romania nel girone, rete all’Italia in finale) in 6 presenze.
Nel 1958 il Pianeta conosce Pelè
Il primo Mondiale giocato da Pelè è quello che lo fa diventare immediatamente una stella planetaria. È il 1958, il futuro O Rei non ha ancora compiuto 18 anni ma viene comunque convocato, giocando per la prima volta nel match contro l’Unione Sovietica e prendendosi il titolo di giocatore più giovane di sempre della manifestazione.
Il primo gol arriva ai quarti di finale contro il Galles ed è chiaramente anche la rete mondiale più giovane di sempre (almeno all’epoca), ma si può fare anche meglio. Pelè realizza una tripletta nel 5-2 alla Francia in semifinale e una doppietta nella finalissima contro la Svezia, terminata anch’essa 5-2. E così il giovanissimo attaccante, da sconosciuto o quasi al di fuori del Brasile, diventa in capo a un mese il calciatore più famoso al mondo.

Il bis amaro nella Coppa cilena
Nel 1962 il Brasile si presenta in Cile da detentore del titolo, con tutta l’intenzione di fare il bis. E anche Pelè riparte da dove aveva terminato in Svezia, segnando subito nella prima partita del girone, quella contro il Messico. Nel match successivo, contro la Cecoslovacchia, O Rei però si infortuna ed è costretto a saltare tutto il resto del mondiale sudamericano.
Il Brasile vincerà comunque, trascinato dai dribbling di Garrincha e dai gol di Josè Altafini.
La Regina di Inghilterra era Pelè
Nel 1966, in Inghilterra, O Rei ha voglia di prendersi una rivincita, ma quello inglese sarà per lui e per il Brasile il peggiore dei mondiali possibili. Anche stavolta Pelè lascia subito il segno, colpendo contro la Bulgaria, ma le marcature asfissianti e violente dei difensori fanno altrettanto, costringendolo a saltare il match contro l’Ungheria, perso dai verdeoro.
Nel terzo e decisivo incontro, quello con il Portogallo, Pelè è in campo, ma, senza le nuove regole Mondiali, anche stavolta viene maltrattato dai difensori e, senza la possibilità di essere sostituito, assiste dal campo zoppicando alla sconfitta e all’eliminazione dei campioni in carica.
L'iconico colpo di testa all'Atzeca
Dopo l’esperienza del 1966, O Rei aveva giurato che non avrebbe mai più giocato la Coppa del Mondo, ma quando nel 1970 il suo ex compagno Mario Zagallo, diventato CT, lo convoca, Pelè risponde presente. Il campionissimo di Três Corações segna tre reti nel girone (una alla Cecoslovacchia e due alla Romania), ma non ha bisogno di strafare vista la quantità di talento che quel Brasile ha in rosa.
La zampata finale della sua carriera mondiale è la rete in finale contro l’Italia, il colpo di testa che apre il 4-1 con cui la Seleção si aggiudica la sua terza Coppa del Mondo e con cui lo stesso Pelè entra nella leggenda, vincendo anche lui il terzo Mondiale. L'Atzeca sarà, 16 anni più tardi, teatro del gol più bello della storia!
La rete più bella di Pelè ai Mondiali
Il gol più bello segnato da Pelè ai Mondiali è probabilmente quello che lo trasforma immediatamente in stella planetaria ad appena 17 anni.
Nella finale dell’edizione 1958 contro la Svezia, il giovanissimo O Rei si dimostra immediatamente una spanna sopra agli altri quando stoppa con facilità un cross in piena area di rigore, scavalca come nulla fosse con un delizioso sombrero un difensore che accorre e poi calcia al volo di destro, trovando l’angolino e non lasciando scampo all’estremo difensore scandinavo.
La leggenda del Santos ha giocato 2 volte contro l'Italia
Ma con chi giocava Pelè al momento di disputare i Mondiali? Risposta molto semplice, perchè O Rei in carriera ha indossato solo due maglie, quella del Santos e quella dei New York Cosmos. E nel periodo tra 1958 e 1970, l’attaccante verdeoro è sempre rimasto nel club paulista, con cui ha vinto 6 campionati nazionali e 2 volte la Copa Libertadores.
Pelè ha incrociato la nazionale italiana ai Mondiali in una sola occasione, nella finale dell’edizione 1970 terminata 4-1 per i verdeoro. In quell’occasione O Rei ha segnato il gol del primo vantaggio brasiliano con un imperioso colpo di testa su cross di Rivelino, colpendo con forza e precisione chirurgica.
Si tratta anche dell’unico gol in carriera di Pelè contro l’Italia, considerando che il brasiliano ha giocato solo due volte contro gli Azzurri, nella finalissima in Messico e in un’amichevole a Milano nel 1963, vinta dall’Italia per 3-0 con O Rei sostituito dopo appena 26 minuti.
Pele Mondiali - Domande frequenti
D: Quanti Mondiali ha giocato Pelè?
R: Pelè ha disputato quattro volte la Coppa del Mondo con la nazionale brasiliana: 1958, 1962, 1966 e 1970, vincendo in tre occasioni il trofeo (1958, 1962, 1970).
D: Quante partite ha giocato e quanti gol ha segnato Pelè ai Mondiali?
R: Pelè ha giocato 14 partite ai Mondiali e ha segnato 12 reti.
D: Qual è stato il miglior Mondiale giocato da Pelè?
R: Probabilmente quello del 1958, in cui un giovanissimo O Rei si fa conoscere in tutto il mondo contribuendo, ad appena 17 anni, al primo trionfo verdeoro con tanto di tripletta in semifinale e doppietta in finale.
D: Qual è il gol più bello di Pelè ai Mondiali?
R: Una delle due reti nella finale del 1958 contro la Svezia, in cui O Rei stoppa al volo una palla in area di rigore, scavalca il difensore con un sombrero e calcia al volo all’angolino senza dare scampo al portiere.
D: Con chi giocava Pelè quando ha disputato i Mondiali?
R: In tutte e quattro le edizioni disputate, Pelè era un calciatore del Santos, club con cui ha giocato quasi tutta la carriera, tranne due anni ai New York Cosmos.
*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.