Numeri Gasperini Serie A: quando la Roma ha dovuto dare una sterzata importante alla sua storia recente, dopo il turbolento periodo seguito all’esonero di Josè Mourinho (con Daniele De Rossi, Ivan Juric e Claudio Ranieri che si sono alternati sulla panchina giallorossa), il nome su cui hanno puntato forte da Trigoria è quello di Gian Piero Gasperini.

Numeri Gasperini Serie A

Del resto il tecnico di Grugliasco, classe 1958, è stato uno dei grandi protagonisti del calcio tricolore degli ultimi vent’anni. Dopo ottimi inizi al Crotone (portato in B) e al Genoa (riportato in A e qualificato alle coppe), due esperienze non buone con Inter e Palermo, e un breve ritorno a Marassi, Gasperini ha legato indissolubilmente il suo nome al ciclo dell’Atalanta. 

Da quando nel 2016 il tecnico piemontese si è seduto sulla panchina della Dea, la squadra nerazzurra è diventata una big della Serie A, arrivando a lottare per lo Scudetto, a giocarsi tre finali di Coppa Italia e a dire la sua anche in Europa, con un’Europa League vinta nel 2024 e ottime prestazioni in Champions.

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I migliori piazzamenti di Gasp in Serie A

Dunque, una certezza nel campionato italiano, come dimostrano i piazzamenti ottenuti: un quinto e un sesto posto nelle due esperienze a Genoa, ma soprattutto quattro terzi e un quarto posto con l’Atalanta, corredati da cinque qualificazioni in Champions League. 

Andando a cercare il campionato migliore di Gasp, si deve probabilmente guardare alla clamorosa stagione 2019/20, in cui la Dea è a conti fatti la principale antagonista della Juventus di Cristiano Ronaldo, rimanendo in lotta per il titolo fino a due giornate dalla fine della lunghissima stagione, fermata per tre mesi per ragioni sanitarie e terminata in pieno agosto. 

Il terzo posto, a cinque lunghezze dai bianconeri e dietro l’Inter solo per lo scontro diretto perso all’ultima di campionato, non rende giustizia alla stagione nerazzurra. Nello stesso periodo, l’Atalanta ha anche giocato la final eight di Champions League, venendo eliminata solo nei minuti di recupero dal Paris Saint-Germain.

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Pressione e 1 vs 1 a tutto campo

Ma dove sta la magia di Gasperini? Nel suo sistema di gioco, che negli anni ha portato un genio della tattica come Pep Guardiola a definire i match contro l’Atalanta fastidiosi come una seduta dal dentista. Le squadre di Gasp si basano sulla difesa a tre e alternano tra 3-4-2-1, 3-4-1-2 e 3-5-2. 

La costante è la pressione verticale in fase di non possesso con marcatura uomo su uomo a tutto campo, che permette di recuperare palla e sorprendere gli avversari in transizione. 

In fase offensiva la qualità principale è l’occupazione dell’area da parte di centrocampisti e persino difensori, accompagnata da una superiorità sulle fasce. 

I ruoli chiave del sistema di Gasperini

I ruoli chiave per questo tipo di calcio sono le mezzali, che devono essere sia forti dal punto di vista difensivo che negli inserimenti, ma soprattutto gli esterni, che giocano a tutta fascia e creano giocate da quinto a quinto, e i braccetti della difesa a tre, che accompagnano la manovra e spesso terminano l’azione nel cuore dell’area avversaria. Un calcio quasi totale, che permette di andare spesso in gol anche a chi solitamente non vede molto la porta. 

Un esempio? Robin Gosens, esterno mancino, che all’Atalanta ha segnato ben 29 reti.

Con Gasp 600 milioni in cessioni per l'Atalanta

Per capire quanto il calcio di Gasperini sia in grado di valorizzare i calciatori che i club gli mettono a disposizione, basterebbe dare un’occhiata alle migliori cessioni prima del Genoa e soprattutto dell’Atalanta, in cui compaiono giocatori che grazie al tecnico di Grugliasco hanno spiccato il volo e sono approdati nelle big italiane e di tutta Europa. 

In rossoblù ha prima rivitalizzato Marco Borriello, venduto per quasi 12 milioni, per poi sostituirlo con Diego Milito, ceduto per 28 milioni all’Inter, dove è diventato leggenda da protagonista del Triplete. I numeri delle cessioni a Bergamo sono invece semplicemente pazzeschi. 

Si potrebbe partire dai 78 milioni per Rasmus Hojlund o dai 68 per Mateo Retegui, ma senza dimenticare i 58 per Teun Koopmeiners o i 52 per Cristian Romero. La lista è quasi infinita e comprende Bryan Cristante e Gianluca Mancini (due che ha ritrovato a Trigoria), ma anche il già citato Gosens, Franck Kessiè, Amad Diallo, Roberto Gagliardini, Mattia Caldara e tanti altri, fino alla recente cessione di Matteo Ruggeri, ultimo “regalo” del Gasp alle casse della Dea. 

Numeri Gasperini Serie A

Che grazie al lavoro dell’allenatore attualmente alla Roma ha incassato più di 600 milioni di euro!

Gli 8 calciatori fedelissimi di Gasperini

La realtà però è che la valorizzazione portata da Gasperini non è quantificabile solo dalle cessioni, perchè alcuni dei calciatori che negli anni sono rimasti a lungo a Bergamo sono tra quelli che più hanno giovato dell’effetto dell’allenatore piemontese. Nel corso degli anni, nonostante le tantissime cessioni a peso d’oro effettuate, l’Atalanta di Gasperini ha infatti mantenuto un’ossatura costante grazie a una serie di fedelissimi del tecnico. 

Basterebbe pensare che sono ben 8 i calciatori che nella loro carriera sono scesi in campo più di 200 volte sotto la guida del tecnico piemontese. 

A guidare la truppa c’è chiaramente Marten de Roon, ormai più bergamasco di Arlecchino, che in 8 stagioni alla Dea ha risposto presente ben 358 volte. La medaglia d’argento va a Mario Pasalic, che ha sfiorato le 300 partite con Gasp, fermandosi a 298. Il gradino più basso del podio invece spetta a Rafael Toloi, che con 289 presenze è poco avanti al compagno di reparto Berat Djimsiti. 

Altri pretoriani in nerazzurro sono stati Remo Freuler (254 presenze), Hans Hateboer (245 partite) e Josè Luis Palomino (225 match), mentre a chiudere i bicentenari c’è anche Juric, che prima di diventare allievo e collaboratore di Gasp in panchina è stato suo allenatore in campo con le maglie di Crotone e Genoa per 215 volte. Come si può notare, molti di questi nomi non erano certamente celebri prima di incontrare Gasperini, che però li ha trasformati in ingranaggi importantissimi di una macchina perfetta.

I migliori bomber di Gasperini

Con un gioco molto offensivo e squadre sempre in grado di creare parecchio, non sorprende troppo che i centravanti di Gasperini siano sempre stati abbastanza prolifici, anche se come già detto una delle caratteristiche del calcio del tecnico di Grugliasco è quella di suddividere le reti segnate tra parecchi. 

Questo però non ha impedito a Zapata di prendersi il trono dei bomber del regno di Gasp, con 82 partite segnate in 191 partite nella sua Atalanta. 

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Segue un altro colombiano, ovvero Luis Muriel, che di partite con Gasperini ne ha giocate 184 andando in rete 68 volte. A chiudere la top 3 dei marcatori c’è Ilicic, che il tecnico piemontese ha avuto a disposizione sia a Palermo che a Bergamo e che ha ripagato la fiducia del suo allenatore con 65 reti.

La Top 11 di Gian Piero Gasperini

Volendo stilare una top 11, per rendimento con Gasp e non per valori assoluti, in porta, in attesa della continuità delle prestazioni di Mile Svilar con la Roma, va Marco Carnesecchi, protagonista dell’Europa League vinta. 

Il terzetto difensivo è per forza di cose composto da tre pretoriani come Toloi, Palomino e Djimsiti, mentre a centrocampo a sinistra la certezza è Gosens, accompagnato al centro da De Roon e Pasalic e con a destra Davide Zappacosta, anche lui rigenerato dal tecnico. 

Sulla trequarti impossibile non inserire Ilicic e accompagnarlo con Ademola Lookman, che ha firmato l’impresa europea con una tripletta in finale, mentre la punta è il Milito dei tempi del Genoa. 

Certo, rimangono fuori giocatori come il Papu Gomez, Freuler, Zapata, Muriel, Hateboer… E questo la dice lunga su quanto Gasperini sia un valore aggiunto, in grado di valorizzare i calciatori come pochi al mondo… 
 

Di Francesco Cavallini

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