Inter Chivu: quando dopo l’addio di Simone Inzaghi l’Inter ha affidato la sua rosa a Cristian Chivu, molti hanno storto il naso. 

Vero, il tecnico romeno era reduce da un’ottima salvezza ottenuta prendendo in corsa un Parma che sembrava destinato a retrocedere, ma questo poteva non bastare. 

La geniale scelta di puntare su Chivu

E in fondo Chivu, esclusa la breve esperienza al Tardini, non aveva mai allenato una prima squadra, pur avendo fatto molto bene proprio nelle giovanili dell’Inter. 

Insomma, la sua successione a un allenatore che a conti fatti ha portato uno scudetto e due finali di Champions League sembrava perlomeno problematica. 

Ma l’ex difensore ha smentito tutti, portando l’Inter al titolo numero 21 della sua storia, anche in maniera più netta rispetto al suo predecessore, e chiudendo la stagione con il double grazie alla vittoria della Coppa Italia.

I numeri della prima Inter di Chivu

Ecco qualche numero dell’Inter 2025/26

  • punti fatti in Serie A: 87;

  • partite vinte in Serie A: 27;

  • gol fatti in Serie A: 89 (miglior attacco);

  • gol subiti in Serie A: 35;

  • gol fatti in tutte le competizioni: 119;

  • gol subiti in tutte le competizioni: 52;

  • maggior numero di presenze in Serie A: Federico Dimarco e Francesco Pio Esposito, 34;

  • maggior numero di presenze in tutte le competizioni: Petar Sucic, 50;

  • miglior marcatore in Serie A: Lautaro Martinez, 17 (capocannoniere);

  • miglior marcatore in tutte le competizioni: Lautaro Martinez, 22.


L'identità del sistema di gioco di Chivu

Una volta capito che la critica preventiva su Chivu era decisamente sbagliata, molti hanno spostato il focus, sostenendo che con quella che è la rosa più forte del campionato anche per le Quote Antepost Serie A era più facile vincere lo scudo che perderlo. 

E più di qualcuno ha sottolineato che, per uomini e concetti  di gioco, quella 2025/26 era un’estensione dell’Inter di Inzaghi, piuttosto che l’Inter di Chivu. Anche qui, però, ci sarebbe abbastanza da ridire. 

Il mago Cecchi e la personalità di Kolarov

Ed ecco dunque un’analisi di come l’allenatore romeno ha saputo dare una sua impronta evidente alla sua squadra, sempre con l'ausilio determinante di Mario Cecchi, il miglior tattico d'Italia, e di Kolarov, spesso fondamentale nei rapporti con i calciatori.

Inter Chivu

 

Inter Chivu: il modulo

Quello che a prima vista inganna tutti è il modulo. L’Inter del presente, come quella del passato già dai tempi di Antonio Conte, scende in campo con un 3-5-2, con difesa a tre ed esterni a tutta fascia. Ma questo non significa per forza che si giochi alla stessa maniera. 

A ben vedere, infatti, il 3-5-2 di Chivu in fase di costruzione diventa un 3-4-2-1 che a volte sfocia nel 3-3-4, visto che a turno una delle due mezzali e l’esterno a tutta fascia di riferimento vanno a giocare all’altezza dei due attaccanti.

L'inter di Mister Chiuvu: dettami tattici 

E le differenze si vedono eccome, perchè l’Inter di Chivu è una squadra che offensivamente sa produrre molto di più rispetto a quella del passato (anche se i gol stagionali, 119, sono gli stessi dell’ultima stagione con Inzaghi in panchina). Gli elementi tattici di rottura più evidenti sono la verticalità e la pressione difensiva. 

Se l’Inter delle scorse stagioni spesso e volentieri cercava di scardinare le difese avversarie con un giro palla continuo, quella di oggi punta sempre e comunque la porta, con giocate tra le linee e imbucate per gli attaccanti e per gli esterni. Di conseguenze c’è meno possesso di palla, ma più pericolosità, 

Come gioca l'Inter di Chivu

E anche la pressione sull’avversario in possesso è aumentata, con i calciatori che, piuttosto che aspettare che gli avversari superino la metà campo per chiudere e raddoppiare, puntano a recuperare immediatamente il possesso per lanciare i compagni in verticale. 

Infine, c’è una maggiore mobilità in campo dei calciatori nerazzurri, con il compito che è privilegiato rispetto al ruolo, un sistema che permette di dare meno punti di riferimento alla squadra che ci si trova di fronte.

Gli uomini del doublete di Chivu

Anche il concetto che, a livello di rosa, l’Inter di Chivu sia praticamente quella di Inzaghi è fuorviante. Certo, il nucleo centrale della squadra è rimasto lo stesso, con la colonna vertebrale centrale composta da Alessandro Bastoni, Niccolò Barella, Hakan Calhanoglu, migliori rigorista in circolazione, e Lautaro Martinez, coadiuvata sulla fascia sinistra da Federico Dimarco. 

Ma le novità apportate dal tecnico romeno hanno coinvolto molto anche alcuni dei volti nuovi portati dal mercato. 

I giocatori più impiegati da Christian Chivu

Basterebbe pensare che i due calciatori più impiegati in campionato sono stati lo stesso Dimarco e Francesco Pio Esposito, riportato alla base dopo le ottime prestazioni allo Spezia, e che in generale il calciatore che è sceso in campo più di tutti è il centrocampista Petar Sucic, acquistato in estate, che ha fatto 50 presenze (anche se per la maggior parte da subentrato) ed è stato impiegato praticamente in tutte le partite stagionali.

E il rendimento degli uomini, rispetto al passato, è diverso. Il caso più evidente è quello di Dimarco, che negli ultimi anni è sempre stato una delle chiavi tattiche della squadra, ma che nella stagione 2025/26 ha fatto un ulteriore salto di qualità. L’esterno mancino ha infatti chiuso con 8 gol e 18 assist in 47 partite in tutte le competizioni e con 18 assist in 35 match di campionato ha battuto il record, anche per le Quote Serie A, della storia del campionato.

Insomma, all’Inter, anche se non sembra, Chivu ha cambiato molto. E anche i risultati sono cambiati. Decisamente in meglio!

Inter Chivu - domande frequenti

D: Cosa ha vinto nella stagione 2025/26 l’Inter di Cristian Chivu?

R: Nella stagione 2025/26 l’Inter ha ottenuto il suo ventunesimo scudetto, vinto con cinque giornate d’anticipo, e la sua decima Coppa Italia.

D: Con che modulo gioca l’Inter di Cristian Chivu?

R: L’Inter di Cristian Chivu gioca con un 3-5-2 che in fase offensiva assomiglia ad un 3-4-2-1.

D: Che differenze ci sono tra l’Inter di Chivu e l’Inter di Inzaghi?

R: Rispetto alla squadra ereditata dal suo predecessore, Chivu ha sviluppato un gioco più offensivo (con le mezzali che in fase offensiva giocano all’altezza degli attaccanti), più verticale, con più pressione sull’avversario e con maggiore mobilità tra i calciatori.

D: Quali sono gli elementi fondamentali dell’Inter di Chivu?

R: Ancora più che nell’Inter di Inzaghi, la squadra del tecnico romeno conta sugli esterni a tutta fascia. La dimostrazione sta nell’annata pazzesca di Federico Dimarco, che ha chiuso con il record di assist nella storia della Serie A (18) e con un rendimento complessivo che parla di 8 gol e 18 assist in 47 presenze in tutte le competizioni.

D: Chi è stato il giocatore più impiegato da Chivu nella stagione 2025/26?

R: Il maggior numero di presenze in campionato (35) le hanno fatte Federico Dimarco e Francesco Pio Esposito, ma in tutte le competizioni il più presente è stato Petar Sucic con 50 match disputati.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

Di Ermanno Pansa

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