Guida al bluff nel poker: l'ha detto anche il famoso attore inglese Idris Elba all'inizio della seconda stagione dell'imperdibile serie "Hijack": "è una partita di poker. Non devi avere la migliore mano per vincere, ma il miglior bluff!"

Per riuscire in un bluff serve molto più di saper tenere una faccia poco leggibile dagli altri. Bisogna raccontare una storia così convincente da far sì che l’avversario decida di foldare una coppia servita di jack piuttosto che rischiare di scoprire che avete una mano molto più forte.

Ed ecco subito un segreto: i migliori giocatori semplicemente bluffano in maniera più intelligente, non necessariamente più spesso degli altri.

Avete mai bluffato con una mano alta al sette, salvo poi pentirvi immediatamente? O siete stati così spaventati da non riuscire a puntare con una mano spaventosamente buona? Allora la vostra capacità di bluffare richiede una sistemazione. E noi ora ci lavoreremo su.

Non ci sono elenchi di cose da fare, né formule robotiche. Ecco semplicemente le migliori strategie per bluffare nel poker, che vi renderanno un avversario ancora più formidabile al tavolo da gioco.

Perchè bluffare è davvero importante

Diciamo subito una cosa: capire come si bluffa nel poker è fondamentale per diventare un giocatore vincente, punto e basta, anche al tavolo finale!

Ecco perché:

Diventate imprevedibili

Se puntate solamente quando avete buone carte, un avversario intelligente folderà ogni volta che voi puntate. Vincerete piatti minuscoli con mani ottime e non verrete mai pagati. Bluffare fa sì che l’avversario non sappia mai che mano avete, in modo da pagarvi quando avete mani buone.

Potete vincere piatti che altriemnti non vincereste

Puntare solo quando si è forti significa giocare il gioco a metà. I giocatori aggressivi vincono quando hanno il nuts ma anche facendo sì che gli avversari foldino mani migliori. Avete bisogno di entrambe le cose. Bluffare aiuta con la seconda parte della questione. Spinge gli avversari a prendere decisioni scomode basandosi su informazioni incomplete e questo tipo di pressione si fa sentire. E l’avversario comincia a fare errori.

Questa strategia ha anche un beneficio nascosto. Se non bluffate mai, le vostre puntate importanti urlano “ho buone carte” e tutti quanti foldano. Ma quando avete dimostrato di saper puntare anche se in mano non avete nulla, improvvisamente il vostro nuts verrà chiamato da gente che ha la seconda coppia più alta.

Gli avversari sanno che siete capaci di puntare parecchio senza avere niente in mano, quindi non possono semplicemente foldare ogni volta che puntate alto. Il vostro intero gioco diventa più redditizio.

Guida al bluff nel poker

Leggere il tavolo prima di provare il bluff

Decidere se bluffare o no è un qualcosa che si fa prima ancora di controllare la propria mano. Molti giocatori non se ne rendono conto, ma bluffare dipende dall’avversario contro cui giocate.

Contro chi giocate? Alcuni giocatori chiameranno qualsiasi mano con un asso come carta più alta per farvi “volare basso”, mentre altri sono capaci di foldare una coppia alta servita se vi dimostrate abbastanza aggressivi.

E voi dovete capire la differenza:

  1. bluffare contro una c.d. calling station significa insostanza bruciare i vostri soldi;

  2. bluffare contro un giocatore tight e cauto, che odia quando bluffano contro di lui? In questo caso i soldi li potete addirittura... stampare!

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Le caratteristiche peculiari a un buon bluff

Andiamo ancora più in profondità con la nostra guida al bluff nel poker. Ma cosa ne pensano di voi gli avversari? Se vi hanno beccato un bluff due volte nell’ultima mezz’ora, la vostra credibilità è andata a farsi friggere. Quindi tenetevi i colpi per dopo. Dall’altro lato, se avete solo mostrato mani mostruose, vi siete guadagnati il rispetto del tavolo, quindi utilizzatelo. L’immagine che al tavolo hanno di voi è come denaro, spendetela saggiamente.

Quanto sono profondi gli stack? Con 20 big blind bluffare costa poco e la fold equity è alta. Con 200 big blind, i bluff diventano costosi molto velocemente, ma quando funzionano sono devastanti. Gli stack profondi favoriscono i giocatori bravi a bluffare perchè è possibile applicare pressione in diverse street. Gli stack più piccoli invece favoriscono un gioco più diretto.

Quali sono le cifre in palio? Con in palio cifre basse i bluff funzionano meno, perchè i giocatori chiamano troppo spesso. Aumentando le cifre, i bluff vanno fatti in maniera più strategica, puntando gli avversari che sono capaci di foldare in situazioni complicate.

Quanti giocatori ci sono nel piatto? Bluffare contro un avversario è difficile, bluffare contro tre giocatori è quasi impossibile. Più sono gli avversari, più è probabile che qualcuno abbia una mano buona.

Le carte contano, ma non possono essere la ragione principale per cui bluffare.

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Quando bluffare: texture del board e tempismo

Un bluff di successo nel poker si ottiene basandosi sulla texture del board e sul tempismo. Potete avere l’avversario perfetto, l’immagine perfetta, la profondità perfetta dello stack, ma se bluffate sulla carta sbagliata non funzionerà.

Bluffate su carte che aiutano il vostro range, non quello dell'avversario.

Esempio di bluff

Poniamo che il giocatore al bottone apra, che quello in big blind chiami e che il flop sia 7♦️6♦️2♥️. Poi va check, puntata, chiamata. Turn: 4♠️. Questa carta va molto meglio per il giocatore in big blind che per chi ha fatto il raise iniziale, quinde può essere dubbio il fatto che chi ha fatto raise abbia 8-5 o 3-5, ma non è così improbabile per chi è in big blind.

Chi è in big blind ora può attaccare chi ha fatto raise nel preflop sia con mani fatte che con i bluff. Ma se al turn invece esce un re, questa carta di solito favorisce chi ha fatto il primo raise, è meno probabile che favorisca chi è in big blind.

Bluffare quando si blocca il nuts

Poniamo che il board sia A♦️5♣️4♦️J♦️T♠️. Voi avete K♦️3♠️. Quel re di quadri vale oro. Perchè? Perchè bloccate il colore al nuts. L’avversario non può avere A♦️K♦️. E non può neanche avere K♦️Q♦️ per fare scala colore.

Quando bloccate le mani più forti degli avversari, è più probabile che questi decidano di foldare.

Avere un piano e sapere quando cambiarlo.

Quando avete una carta che blocca il nuts, l’avversario non può avere la sua migliore mano possibile. Questo rende per lui più semplice foldare, visto che sa che non ha il nuts, mentre voi potete puntare come se l'aveste. Ma non siate troppo sicuri di voi stessi. I blocker aiutano, ma non sono tutto.

Dovete comunque pensare alle mosse successive.

  • qual è il piano se fate una c-bet al flop con un progetto e vi chiamano?

  • puntate di nuovo al turn, indipendentemente da tutto?


Dopo di che al turn c’è una coppia sul board. Fermatevi. Rivedete la situazione.

  • la vostra idea ha ancora senso?

  • potete rappresentare un tris in maniera credibile?


Se la risposta è no, va bene lasciar perdere. I migliori giocatori sanno quando si deve abbandonare un bluff a metà mano.

E anche le tempistiche contano. Bluffare al river è la mossa con il maggior rischio ma anche con la maggior ricompensa. Bluffare al flop al turn vi dà invece fold equity e anche la possibilità di migliorare la mano.

Come bluffare nel poker: raccontare una storia credibile

Un bluff è buono tanto quanto la storia che racconta. E la vostra storia deve per forza di cose avere senso da una street all’altra.

Puntate come se aveste il nuts. Se fate check-raise al flop con un tris, non potete improvvisamente guidare il gioco al turn con un bluff. Se puntate tre volte di seguito con una doppia coppia alta, fate lo stesso anche se in mano non avete niente. Cambiare le dimensioni di puntata tra una mano di valore e un bluff è un ottimo modo per farvi scoprire dagli altri. La costanza è la virtù fondamentale in questo senso.

Usate le giuste dimensioni di puntata a seconda della situazione. Puntate basse danno all’avversario delle odds molto economiche per chiamare. Se puntate basso, non mettete abbastanza pressione. Allo stesso modo, delle overbet assurde possono destare qualche sospetto, a meno che il board non le giustifichi senza ombra di dubbio. La regola fondamentale è: puntare abbastanza da mettere in difficoltà l’avversario, ma non così tanto da rischiare il proprio stack sperando che il bluff funzioni.

 

Guida al bluff nel poker

Pensate a livello delle diverse street. Bluffate al flop, l’avversario chiama. Il turn è una carta pessima. Che fate? Puntate di nuovo? Se in situazioni del genere fate sempre check non state bluffando, vi state prendendo un rischio sperando che l’avversario foldi immediatamente. I veri bluff spesso hanno bisogno di più di una street. A volte il turn è la street in cui si mette la massima pressione, specialmente se si è in posizione. Ma dovete sapere quando accelerare e quando invece tirare il freno a mano.

Non bluffate contro le calling station. Alcuni avversari non foldano, punto e basta. Chiamano con coppie basse, con i gutshot, con le overcard, con qualsiasi cosa abbiano. E contro questi giocatori, un bluff è uno spreco di fiches. Identificateli subito e adattate il vostro gioco contro di loro.

I buoni bluff sono quelli che rendono foldare la scelta più ovvia. Il vostro avversario vede il board, si ricorda come avete puntato e pensa “ok, probabilmente mi batte”. E quando questo è quello che l’avversario pensa chiaramente, voi avete raccontato la storia alla perfezione.

Tattiche avanzate per bluffare nel poker: i semi-bluff

Un semi-bluff è una puntata o un raise con una mano che al momento non è buona, ma che ha una buona probabilità di migliorarsi. Pensate a progetti di colori o di scale o a delle overcard su un board ragged.

Perchè il semi-bluff è così potente? Perchè si può vincere in due modi diversi.

Modo #1: L’avversario folda. Voi vi prendete immediatamente il piatto e non importa che la vostra mano fosse quella peggiore 
Modo #2: L’avversario chiama, ma vi entra la carta giusta. E quindi avete costruito un piatto con una mano che probabilmente ora sarà la migliore

Esempio di semi-bluff

Poniamo che facciate raise nel preflop con A♠️K♠️ e che veniate chiamati. Al flop esce J♠️T♦️6♠️. Avete un progetto di colore, un progetto di scala gutshot e due overcard.

  1. Il vostro avversario folda? Ottimo.

  2. Il vostro avversario chiama? Avete comunque 12 out (qualsiasi carta a picche e qualsiasi regina).

Se volete contare anche gli Assi e i Re come out, diventano 18. Quindi non siete assolutamente morti!

Con quali progetti provare un semi-bluff

Date la priorità a progetti che hanno poco o nessun valore in previsione del momento di mostrare le carte. Se avete 9♠️8♠️ con un board A♣️Q♠️2♠️, questa mano è un'ottima candidata per un semi-bluff. Non avete praticamente nulla in mano ora, ma avete un progetto importante.

D’altro canto se avete A♠️J♠️ con lo stesso board (coppia alta e progetto di colore al nut), potreste checkare di tanto in tanto per controllare il piatto o per indurre qualcuno a bluffare.

La vostra mano in questo caso è troppo forte per essere un bluff puro.

Evitate di bluffare troppo con i progetti

Solo perchè potete puntare con ogni progetto di colore, non significa che dovete farlo. Scegliete i progetti che bloccano mani forti o che hanno una buona backdoor equity. L’obiettivo è l’equilibrio: con alcuni progetti puntate in maniera aggressiva, con altri chiamate, con altri ancora fate check.

 

Questa tecnica avanzata di bluff nel poker è ciò che separa i buoni giocatori dai migliori. È aggressiva, è matematica e, quando fatta nella maniera giusta, porta parecchio profitto.

Il bluff dei bluff nella storia del poker: il capolavoro al river di Phil Ivey

La teoria è fondamentale, ma gli esempi mostrano questi concetti in azione. Esaminiamo una mano che dimostra uno dei migliori bluff possibili.

Questo esempio arriva dal Million Dollar Cash Game ripreso live da un video 360 e illustra perfettamente come si leggono gli avversari e come si sfrutta la texture del board.

La situazione:

Phil Ivey è in un piatto a più giocatori con K♥️7♥️, un trips con un flop K♦️K♣️2♦️. David Benyamine ha Q♦️9♦️ (progetto di colore secondo al nut) e Patrik Antonius ha K♠️J♥️ (trips anche per lui, ma con un kicker migliore.

  • Ivey punta ed entrambi chiamano.
  • Turn: 4♦️
  • Ora Benyamine ha il colore secondo al nut.
  • Fa check, Ivey fa check, Antonius punta, entrambi chiamano. Il piatto è enorme.
  • River: 5♦️
  • Quattro carte a quadri sul board ed è anche possibile fare una scala (con un 6 e un 3).
  • Benyamine fa check. Ivey punta 40mila dollari in aggiunta dei 43.900 già presenti.
  • Antonius folda immediatamente.
  • Benyamine ci pensa su…e folda quella che sarebbe stata la mano vincente.

Perchè ha funzionato?

Il board è terrificante: ci sono quattro carte a quadri e un progetto di scala. Anche se Benyamine ha il colore secondo al nut è terrorizzato che Ivey abbia l’asso di quadri o addirittura 6-3 per fare una scala. Il check di Ivey al turn sembra controllo del piatto con un progetto di colore o con un trips debole.

E poi quando arriva il cinque a quadri, la sua puntata enorme al river fa sembrare che gli sia entrato il colore.

Sta bluffando contro giocatori che sono in grado di foldare mani importanti: sia Benyamine che Antonius sono professionisti di livello mondiale. Non vanno fino in fondo con un tris o addirittura con un colore se il board fa paura. Ma contro delle calling station, un bluff del genere non funzionerebbe.

Posizione e pressione: Ivey costringe entrambi i giocatori ad agire senza vedere cosa faranno gli altri. Antonius folda immediatamente, il che mette ancora più pressione su Benyamine.

Benyamine ha letteralmente detto “non si bluffa in questa situazione”. Pensate quanto era buona la "storia" messa in scena da Ivey.

I grand bluff combinano la texture del board, la lettura degli avversari e una strategia di puntata che fanno tutte pensare a una sola conclusione: voi avete la mano migliore.

Quando tutti i pezzi combaciano, persino il colore secondo al nut diventa una mano che si può foldare.

Individuare un bluff: quando ci troviamo dall’altro lato

Sapere quando bluffare significa anche sapere quando stanno bluffando contro di voi.

Ecco i segnali più evidenti, soprattutto nel poker al casinò live.

  • Tensione e rilassamento. Cercate segnali di tensione fisica. Qualcuno punta e improvvisamente le sue spalle arrivano all’altezza delle orecchie, il collo sembra rigido e il respiro diventa più affannoso. Questo è disagio. L’altro lato della medaglia è qualcuno sicuro di sè, rilassato, sereno, magari anche un po’ chiacchierone.

  • Lo sguardo. Sapete di che parlo: qualcuno fa una puntata pesante e vi guarda immediatamente negli occhi, cercando di sembrare un duro. Quello è quasi sempre un bluff. I giocatori che hanno il nuts non hanno bisogno di mettervi paura, perchè vogliono che voi chiamiate.

  • Segnali della tempistica. Ognuno ha diversi pattern di tempistica, ma uno che è abbastanza comune è che una puntata rapida significa spesso che la mano è molto forte o è inesistente (range polarizzato). Lunghi ragionamenti seguiti da una puntata possono indicare un bluff, come se l’avversario stesse cercando di “pensare” molto su una decisione complicata. Fate attenzione a delle deviazioni rispetto al ritmo di puntata consueto degli avversari.

  • Come l’avversario punta. Qualcuno che mette gentilmente le fiches in avanti di solito è rilassato (ha una mano forte). Qualcuno che le lancia con forza o usa molte più fiches del necessario (20 fiches da  invece che una da 100) potrebbe cercare di intimidirvi. Dei movimenti del corpo aggressivi spesso mascherano mani deboli.

  • Lo sguardo subito alle fiches. Quando viene data una carta comune, se un giocatore guarda immediatamente le sue fiches è spesso forte e sta pianificando la sua prossima mossa. Se invece guarda le carte a tavola per parecchio tempo solitamente sta cercando di affrontare la delusione.

Guida al bluff nel poker

Nessuno di questi segnali però è sicuro al 100%. Le persone hanno diversi modi di comportarsi. Ma se notate un pattern (come per esempio un giocatore che fa sempre una cosa X quando bluffa), avete trovato un giacimento d’oro.

Errori comuni nei bluff (e come evitarli)

Bluffare senza avere un piano. Puntate al flop, venite chiamati, arriva il turn e adesso che si fa? Se non lo sapete già, state andando a tentoni. Prima di bluffare chiedetevi “che faccio se vengo chiamato? E se esce una scare card? E se esce una carta inutile?”. Dovete sempre avere la risposta pronta.

Bluffare contro avversari che non foldano: questo errore è quello più costoso. Alcuni giocatori chiamano con qualsiasi cosa in mano. Non stanno provando a giocare a poker secondo la GTO, sono al tavolo per vedere le carte e per divertirsi. Contro di loro, smettete di bluffare. Puntate per valore con le vostre mani migliori e fate sì che siano loro a pagare voi.

Abbandonare il piano a causa di una carta sbagliata: avete pianificato di puntare al turn e al river con il vostro progetto di colore. Poi al turn arriva un 2 e voi andate nel panico e fate check. Perchè? Il 2 non aiuta neanche gli altri. Quindi attenetevi al piano, a meno che il board non cambi in maniera drastica.

Diventare troppo tight dopo che vi hanno beccato: avete provato un bluff enorme, vi hanno chiamato e vi siete sentiti in imbarazzo. Quindi per l’ora successiva diventate molto tight e puntate solo con mani buone. Mossa sbagliata. Essere beccati durante un bluff aumenta la vostra credibilità quando puntate per ottenere valore. Utilizzatela.

Bluffare ogni volta con la stessa dimensione di puntata: se i vostri bluff sono sempre puntate dell’intero piatto mentre le puntate per valore sono sempre di metà piatto, vi scopriranno immediatamente. Mescolate le dimensioni di puntata. Utilizzate le stesse sia per le puntate per valore che per i bluff, in modo che il vostro range resti bilanciato.

Il rimedio a tutti questi errori da evitare a poker? La consapevolezza di quello che si fa. Dopo ogni sessione di gioco, prendetevi il tempo di rivedere i vostri bluff. Le vostre puntate avevano senso? L’avversario era l’obiettivo giusto?

Riguardare onestamente le proprie mani è il modo giusto per smettere di ripetere gli stessi errori.

Come migliorare i vostri bluff

Saper bluffare nel poker non è un’abilità fissa. Si può migliorare, facendo attenzione e facendo i giusti aggiustamenti.

Dopo ogni tentativo di bluff, che abbiate vinto oppure no, fatevi qualche domanda:

  • avete assegnato all’avversario il range giusto o avevano un range più ampio di quello che avete immaginato? 
     
  • a dimensione di puntata era quella giusta o potevate rischiare meno soldi e avere la stessa fold equity?


Inoltre, fate attenzione a quello che accade dopo i vostri bluff. Se venite chiamati con facilità, questa è un’informazione. O l’avversario non rispetta la vostra aggressione, oppure bluffate troppo spesso. Fate degli aggiustamenti.

Se invece fate foldare facilmente avversari che hanno una mano forte, vuol dire che avete una certa credibilità. Usatela.

Guida al bluff nel poker - Ragionamenti conclusivi

Il bluff serve a rendere le decisioni degli avversari le più difficili possibile. Si tratta di fare pressione quando l’avversario è debole, raccontando una storia a cui l’avversario crede.

Non dovete essere per forza un maniac per essere bravi a bluffare. Dovete essere attenti, pazienti e strategici. Scegliete i momenti giusti. Leggete gli avversari.

Puntate come se aveste il nuts. E quando il board, l’avversario e la situazione sono quelli giusti, puntate alto con fiducia.

E adesso andate e cominciate a raccontare storie migliori. Buona fortuna al tavolo da gioco! 
 

Di William Hill

William Hill