A differenza di alcuni sport come il calcio, il cui il numero potenziale di falli che un giocatore può fare è illimitato (a patto che lo sia anche la pazienza dell’arbitro), nel basket c’è un numero ben preciso di falli che possono essere messi a referto prima dell’espulsione definitiva.
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Nel basket FIBA, dunque praticamente ovunque tranne che in NBA, il numero massimo di falli è cinque, mentre nella lega nordamericana è di sei. Quando la cifra fatidica viene raggiunta, si dice che il giocatore è fuori per falli e se il cestista che esce è un top del roster, cambiano repentinamente anche le relative quote per la vittoria finale!
LA DIFFERENZA TRA FALLO ED INFRAZIONE
Ma non è certo questa l’unica cosa che si deve sapere al riguardo. Intanto, bisogna partire da un concetto importante: non tutte le azioni irregolari sono considerate falli. Ci sono infatti alcuni comportamenti che vengono sanzionati con il cambio del possesso di palla, ma che non contano nel numero dei falli e, quindi, nelle relative scommesse live!
E infatti tali comportamenti vengono detti infrazioni. Le infrazioni più comuni sono i passi (fare più di due passi senza palleggiare), la doppia (fermare il palleggio e poi ripartire) e l’infrazione di campo (ovvero far tornare il pallone nella prima metà campo dopo averla superata).
Ci sono poi infrazioni temporali, come la regola dei tre secondi nella zona pitturata, quella dei cinque secondi con il pallone fermo, quella degli 8 o 10 secondi per sorpassare la metà campo e quella classica, da 24 secondi, per terminare l’azione. Infine, c’è l’interferenza, in cui un giocatore tocca il pallone nell’area del canestro, in difesa o in attacco.

Tutte queste infrazioni, però, non valgono nel conteggio dei falli. Il fallo, per definizione, è più grave dell’infrazione e sono il risultato di un contatto irregolare tra i giocatori o di un comportamento antisportivo. Il risultato del fallo di base è il semplice cambio del possesso di palla, a meno che non si verifichino determinate condizioni.
QUANDO SI ASSEGNANO I TIRI LIBERI
La prima è che se il giocatore che subisce il fallo sta tirando, vengono assegnati alla sua squadra un numero di tiri liberi pari a quello del valore del tiro (ovvero due in caso di tiro da dentro l’area di tiro e tre in caso di tiro da dietro l’arco del tiro da tre punti).
Se poi la squadra che ha compiuto il fallo ha già superato un determinato numero di falli, vengono assegnati due tiri liberi a ogni fallo compiuto: la precisione dalla lunetta, spesso e volentieri, fa la differenza tra una vittoria ed una sconfitta anche per le scommesse sportive online!

Per la FIBA il numero massimo di falli è di 4 in un quarto di gioco, così come per la NBA, che però ha anche altre regole al riguardo. La prima è che per il raggiungimento del limite dei falli contano solo i falli offensivi, la seconda è che negli ultimi due minuti di un quarto vengono assegnati i tiri bonus se la squadra compie più di due falli in quel periodo.
I falli poi vanno divisi in diverse categorie. La prima è quella del fallo classico o “personale”. Si tratta dei falli generati dal contatto tra i giocatori. Per la FIBA sono falli i contatti effettuati da un giocatore che esce dal suo “cilindro immaginario”, ovvero fa un movimento, offensivo o difensivo, che scaturisce un contatto andando a occupare il cilindro avversario.
Nella NBA il concetto di cilindro non viene utilizzato, ma si ritiene fallo ogni contatto che deriva da una posizione non naturale del corpo (come una spinta, uno sgambetto, etc). Questa tipologia di falli è considerata quella classica di gioco e solitamente non crea attriti tra i giocatori.
QUANDO IL FALLO SI DEFINISCE ANTISPORTIVO
Se però il contatto è eccessivo o, peggio ancora, non giustificato, allora si passa a un’altra categoria di fallo, ovvero quello antisportivo. In NBA esistono due livelli, ovvero il contatto ingiustificato (“flagrant” livello 1) e il contatto ingiustificato ed eccessivo (“flagrant” livello 2). Quello che invece le regole FIBA chiamano fallo antisportivo è paragonabile al livello 1 della NBA, il che porta a una differenza importante.
Nella lega nordamericana due falli antisportivi di qualsiasi livello portano all’espulsione, mentre per la FIBA un contatto ingiustificato ed eccessivamente violento porta direttamente all’espulsione anche se si tratta del primo fallo.
LA DEFINIZIONE DI FALLO TATTICO NEL BASKET
Una precisazione necessaria è quella del fallo tattico, un qualcosa che avviene con frequenza soprattutto negli ultimi minuti di partita.
In questo caso il contatto è ovviamente ingiustificato o cercato, ma si tratta di contatti leggeri, con il solo scopo di interrompere il gioco e di costringere magari gli avversari ai tiri liberi, piuttosto che rischiare un attacco diretto. Dunque, questa tipologia di fallo rientra tra quelli personali.
Se poi il contatto dovesse essere troppo esagerato, il rischio è di ricadere nell’antisportivo. Quando a un giocatore viene fischiato un fallo antisportivo il risultato sono due tiri liberi contro la sua squadra e una rimessa in campo per la squadra avversaria dalla linea di metà campo.
QUANDO SI FISCHIA IL FALLO TECNICO
E infine c’è il fallo tecnico. Il fallo tecnico per definizione non è legato a un contatto che avviene in campo. Il fallo tecnico può essere fischiato nei confronti di un giocatore, in campo o in panchina, di un allenatore o della squadra in generale.
Il fallo tecnico solitamente deriva da una condotta antisportiva ma che esuli dal gioco, come l’insulto, il razzismo o l’attacco verbale agli arbitri, ma non è l’unica situazione.
Si fischia fallo tecnico anche quando fa fallo un giocatore che è uscito per falli, ma è rientrato per mancanza di sostituzioni, quando schiacciando con troppa foga si distrugge il tabellone, se si richiede un timeout quando la squadra li ha già utilizzati tutti, per comportamenti non leciti come la perdita di tempo volontaria e, più in generale, una serie di situazioni diverse che non hanno nulla a che fare con i contatti in campo.
LE SQUALIFICHE NELLA PALLACANESTRO
Gli effetti dei falli, tra l’altro, rischiano di non terminare nella singola partita, perché per falli antisportivi particolarmente aggressivi (o per contatti non di gioco come risse o colpi a partita ferma e/o terminata) o situazioni di fallo tecnico particolarmente gravi non c’è solo l’espulsione dal match, ma sono previste squalifiche più o meno lunghe, sia in ambito FIBA che nella NBA.

Insomma, vero che i falli fanno parte del gioco e che spesso fare fallo, magari per mandare in lunetta un giocatore non particolarmente bravo nei tiri liberi, è una tattica vincente. Ma in ogni caso…meglio non esagerare!
