Altobelli Numero Gol: quando si stilano le liste dei migliori centravanti di sempre del calcio italiano, c’è l’imbarazzo della scelta. Ma c’è un nome che viene spesso colpevolmente dimenticato. Eppure si parla di un attaccante che ha scritto pagine importantissime della storia del calcio italiano, timbrando persino una partita leggendaria, la finale della Coppa del Mondo 1982. 

Eppure Alessandro Altobelli, per tutti semplicemente “Spillo”, non raccoglie tutto il plauso che merita grazie alla sua splendida carriera. Il centravanti di Sonnino (LT), nato nel 1955, è stato un elemento di spicco della Serie A più bella di sempre, quella degli anni Ottanta, e in una carriera quasi ventennale ha messo a segno un totale di 292 gol in 706 partite in tutte le competizioni, tra squadre di club e nazionale.

Insomma, infelice e non veritiera la battuta tra due tifosi interisti nel film Netflix "Il falsario", che definiscono Spillo... un sopravvalutato!

Spillo Altobelli

Il soprannome, “Spillo”, Altobelli lo deve chiaramente a una corporatura tanto esile quanto longilinea, che sin da piccolo gli permette di eccellere soprattutto nei colpi di testa. 

La carriera di Altobelli comincia nel Latina, che lo fa esordire nella stagione 1973/74 in Serie C. In nerazzurro si mette subito in mostra, con 7 reti in 28 partite che gli valgono l’interesse del Brescia. Il trasferimento in Lombardia nell’estate del 1974 è lo spartiacque della carriera del centravanti. 

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Gli esordi tra Latina e Brescia

Con le Rondinelle gioca tre stagioni, assaggiando un campionato difficile e competitivo come la Serie B. 

Il primo anno Altobelli, neanche ventenne, chiude con 2 gol in 17 presenze. Nella stagione successiva, quella 1975/76, il centravanti si ritrova in panchina un mito del gol come Antonio Valentin Angelillo e spicca il volo: segna 11 gol in 26 match di campionato e fa sfiorare la promozione alla sua squadra, che chiude quinta a due punti dalla Serie A.  

L’annata 1976/77 è invece molto complicata per il Brescia, che rischia la retrocessione in C, evitata anche grazie alle 16 reti in 37 presenze di Altobelli, che chiude la sua (prima) esperienza in biancazzurro con 29 gol in 84 partite.

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Il passaggio in nerazzurro nel 1977

Nel 1977 viene acquistato dall’Inter, che lo paga circa 700 milioni di lire. Altobelli diventa subito titolare nonostante sia alla prima esperienza in A e nella prima stagione in nerazzurro realizza 14 gol in 40 partite, tra cui i 4 in Coppa Italia che contribuiscono alla vittoria del trofeo, compreso quello che apre la finale contro il Napoli. 

Nell’annata successiva (quella 1978/79) i gol sono 19 in 37 presenze, con il titolo di capocannoniere della Coppa delle Coppe grazie a un numero di reti (7) superiore a quello delle partite giocate (6). Ma l’anno della consacrazione è il 1980, con la vittoria dello Scudetto da parte dell’Inter.

Altobelli segna 22 reti in 38 partite, di cui 15 in campionato e 3 in un clamoroso 4-0 dei nerazzurri alla Juventus. Nella stagione 1980/81 arriva per Spillo anche l’esordio in Coppa dei Campioni (con l’Inter che si ferma in semifinale contro il Real Madrid), in un’annata deludente chiusa senza titoli ma comunque con 17 gol in 41 presenze. 

Altobelli ha fatto 209 gol con la maglia dell'Inter

Sotto porta il centravanti laziale è una sicurezza e nella stagione 1981/82 torna sopra le venti marcature: sono 21, con le 9 (in altrettante partite) in Coppa Italia per il terzo e ultimo titolo in carriera con i club.

Dopo il 1982 infatti l’Inter vive un periodo non semplice, ma non certo per la mancanza di un bomber affidabile. Altobelli continua infatti a fare quello che ha sempre fatto, segnare. Nella stagione 1982/83 mette a referto 22 reti in 46 partite, in quella 1983/84 si ferma a 15 gol in 39 presenze ma in quella 1984/85 torna alla grande, con 25 marcature in 51 partite, di cui 17 in campionato. 

E anche quando la carta di identità comincia a segnare trent’anni, Spillo non smette di stupire. Sia nella stagione 1985/86 che in quella 1986/87 arrivano 19 gol (a fronte di 45 e 43 presenze), mentre l’ultima annata all’Inter termina con 16 gol in 44 partite. 

Quando Altobelli e il club nerazzurro si separano, lo score del centravanti parla di 209 reti in 466 presenze, che lo collocano, Lautaro permettendo, ancora al secondo marcatore di sempre dell’Inter dietro Sandro Mazzola. 

Nella stagione 1988/89 passa alla Juventus, con cui mette a referto 15 gol in 34 partite, prima di chiudere la carriera a Brescia, con 7 gol in 33 presenze, per un totale con i club di 645 partite e 267 gol.

Altobelli Numero Gol

Spillo in Azzurro e la terza rete alla Germania

Ma sebbene la bacheca di Spillo non sia poi così piena (un campionato e due Coppe Italia), è quanto ottenuto in nazionale a valergli un meritato posto nella Hall of Fame del calcio italiano. Altobelli esordisce con la maglia azzurra a Euro 1980 e guadagna subito la fiducia di Enzo Bearzot, che lo alterna a Ciccio Graziani come centravanti in assenza dello squalificato Paolo Rossi. 

E anche quando Pablito torna convocabile, il CT convoca comunque Spillo, che è inserito nella rosa per la Coppa del Mondo 1982. In Spagna gioca tre partite, tutte da subentrato, segnando il terzo gol nella notte di Madrid che vale il terzo titolo mondiale alla nazionale italiana. 

Altobelli Numero Gol

Negli anni successivi diventa la prima scelta di Bearzot come centravanti, segnando 4 gol ai Mondiali del 1986, per poi mantenere la titolarità anche nei primi anni di Azeglio Vicini, trascinando l’Italia alla qualificazione agli Europei del 1988 con 6 marcature. 

Proprio il campionato continentale è l’ultima esperienza in azzurro, che si conclude con 61 presenze e soprattutto 25 reti, che gli permettono di essere tuttora il sesto bomber di sempre della storia della nazionale.

Altobelli ha segnato 132 gol in A

Per essere un centravanti che ha segnato 132 gol (128 con l'Inter) in 337 partite di Serie A (uno in meno di Roberto Pruzzo ma tre in più di Roberto Bettega, tanto per prendere colleghi, pratdi ruolo), Altobelli ha certamente avuto un cruccio: non aver mai vinto la classifica dei marcatori. 

Ci è andato vicino in tre occasioni, nell’anno dello scudetto nerazzurro (15 gol, superato da Bettega con 16) e nel 1983 e nel 1985 (15 e 17 gol, superato da Michel Platini con 16 e 18 marcature). 

In compenso il soprannome del bomber di Sonnino, se non fosse stato Spillo, sarebbe certamente Re di Coppe, anche per le quote calcio come opzione di marcatore!

Il primato di Altobelli in Coppa Italia

Altobelli è infatti il miglior marcatore di sempre della Coppa Italia con 56 reti in 94 partite, il miglior italiano di sempre in Coppa UEFA (ed Europa League) con 25 gol, nonché il miglior realizzatore della storia dell’Inter sia in Coppa Italia (45 marcature) che nelle coppe europee (35, anche se la UEFA dice che sono 34). 

L’ennesimo testamento alla grandezza di un calciatore che, lontano dai riflettori, ha sempre messo la squadra davanti a tutto, ma senza per questo mancare l’appuntamento quasi fisso con il gol.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

Di Ermanno Pansa

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